Toro, ritorno al Cagliari per Prati? Tuttosport: "Futuro incerto"

Toro, ritorno al Cagliari per Prati? Tuttosport: "Futuro incerto"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 08:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Toro, è di nuovo tutto da rifare", titola Tuttosport. Il “progetto” inaugurato un anno fa è già definitivamente tramontato. Cairo ripartirà ancora una volta quasi da zero: una storia che si ripete. Allenatore in scadenza, diversi giocatori già sicuri di andare via o il cui futuro è ancora incerto e una situazione ambientale di costante contestazione. A D’Aversa l’arduo compito di tenere unito il gruppo per il finale di stagione

Sul piano della rosa, le situazioni aperte sono numerose. Tra i casi più delicati figurano quelli di Obrador e Prati, arrivati entrambi in prestito con diritto di riscatto. Nonostante il buon utilizzo nel corso della stagione, il loro destino resta incerto. Lo stesso centrocampista ha ammesso: «Non so se verrò riscattato». Per assicurarsi Prati servirebbero 5,9 milioni di euro da versare al Cagliari, mentre l’operazione per Obrador appare più onerosa, con una cifra fissata a 9 milioni nei confronti del Benfica. Nonostante il rendimento positivo dello spagnolo, la società granata sembra orientata a trattare al ribasso prima di affondare il colpo.

Diversa la situazione per Anjorin e Kulenovic, per i quali sono già scattati gli obblighi di riscatto. Anche in questo caso, tuttavia, la permanenza non è garantita e sarà legata alle scelte tecniche per la prossima stagione. L’eventuale conferma di D’Aversa potrebbe favorire soprattutto Anjorin, già conosciuto e apprezzato dal tecnico ai tempi dell’Empoli.

Restano da valutare anche le posizioni di Aboukhlal e Adams. Il primo non è riuscito a imporsi e ha trovato poco spazio, mentre il secondo, con contratto in scadenza nel 2027, potrebbe essere ceduto in estate in assenza di un rinnovo.

Capitolo a parte per alcuni elementi di maggiore esperienza come Casadei, Simeone e Zapata: di fronte a offerte rilevanti, la società potrebbe decidere di monetizzare o alleggerire il monte ingaggi.

Il quadro complessivo evidenzia una realtà ancora priva di punti fermi. Le poche certezze presenti non sembrano sufficienti per costruire un progetto solido e ambizioso, lasciando il Torino di fronte all’ennesima fase di transizione.