Tuttosport - Furia Chivu. Barella è stupefatto

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Oggi alle 11:45Rassegna stampa
di Giancarlo Cornacchia

A Chivu e all’Inter sono partiti i cinque minuti. Quelli tra il minuto 82 e l’87’ del secondo tempo con l’Atalanta. L’Inter soffriva e forse anche il tecnico romeno ci aveva messo un po’ del suo con qualche cambio non perfetto, ma stava gestendo bene il vantaggio maturato contro i bergamaschi. Poi però sono arrivati i cinque minuti di cui sopra, quelli degli episodi arbitrali che hanno fatto perdere l’aplomb a Chivu e chiudere l’Inter in un silenzio indignato per gli episodi subiti - i quali, va ricordato, si sommano al finale del derby con il tocco di mano di Ricci che già aveva fatto arrabbiare i nerazzurri, che volavano un rigore. La sfuriata dell’allenatore gli è costata l’espulsione, in occasione del pari atalantino. Dopo l’intervento di Sulemana su Dumfries c’è stata la prima presa di posizione forte del tecnico interista, fuori di sé: è uscito dall’area tecnica, rimanendo lì, aspettando magari che il Var richiamasse Manganiello. Primo giallo per Chivu. Poi quando la rete è stata confermata, l’allenatore ha perso del tutto la pazienza. Secondo giallo ed espulsione, mentre dal labiale sembrerebbe capirsi come l’allenatore dell’Inter dica all’indirizzo del direttore di gara: «Quello è fallo». Un Chivu furioso e sconcertato, quasi come tutti i giocatori in campo e non solo. L’urlo più alto dopo la convalida della rete è stato quello di Barella, che avrebbe detto: «Ha dato gol, non ci credo».

Il centrocampista anche a fi ne gara ha chiesto spiegazioni all’arbitro, insieme allo sconcertato Dumfries. Anche perché Barella, che era stato sostituito da Chivu prima degli episodi chiave, ha vissuto da una panchina particolarmente infuocata i momenti finali del la gara. Oltre a quello del gol, anche quello del rigore reclamato da Frattesi per un contatto in area con Scalvini. Chivu quello non ha potuto vederlo, era già corso via negli spogliatoi per non peggiorare la situazione dopo il rosso. L’impressione, però, è che la rabbia del tecnico - e dei suoi collaboratori, Kolarov su tutti - abbia comprensibilmente raggiunto dei livelli di attenzione notevoli ieri. Tanto che poi nessuno tra gli interisti si è presentato davanti alle telecamere: silenzio stampa. Per Chivu è la seconda espulsione da quando è allenatore, dopo quella rimediata contro il Napoli la passata stagione (volarono parole grosse con Conte) quando sedeva sulla panchina del Parma. I gialloblù pareggiarono con i futuri campioni d’Italia e poi vinsero il match successivo. Attaccandosi alla cabala gli interisti potrebbero sperare che la prossima possa essere la partita buona per tornare a conquistare tre punti. A questo punto importanti, per tenere a bada il tentativo di rimonta del Milan.