Un mirto con... Emiliano Melis: "Dubito fortemente che avremmo ceduto Luperto se a questo punto della stagione ci fossimo ritrovati con l'acqua alla gola. Con la Roma giocheremo liberi da pensieri: è la condizione ideale per rendere al 100%"
L’ex fantasista del Cagliari Emiliano Melis, intervistato da Tuttocagliari.net, fa il punto sulla situazione dei rossoblù a poche ore dalla fine della sessione invernale di calciomercato.
Emiliano, come si possono analizzare dal punto di vista tecnico-tattico le tre vittorie consecutive conseguite dal Cagliari contro Juventus, Fiorentina ed Hellas Verona?
“Partirei con una domanda: da quanti anni il Cagliari non vinceva tre partite di fila? Contro la Juventus è vero che siamo stati dominati sul piano del gioco: all’Unipol Domus i bianconeri hanno senz’altro offerto una buona prova. Però sta di fatto che le occasioni da gol le ha create quasi tutte Yildiz: l’uomo più pericoloso di Spalletti e, contestualmente, l’unico vero fuoriclasse presente in campo. Certo, il Cagliari alla fine ha raccolto più di ciò che aveva seminato, ma contro le big può accadere e non c’è nulla di cui meravigliarsi.
A Firenze abbiamo rispettato l’avversario, giocando sulle ripartenze e impostando la gara con lucidità ma soprattutto con umiltà. Non dimentichiamoci che i viola dispongono di un ottimo organico. A mio parere abbiamo dimostrato maturità dopo l’inaspettata vittoria con la Juve, che aveva contribuito a creare un clima di euforia in tutto l’ambiente. Battere poi il Verona con un punteggio così largo è stata la classica ciliegina sulla torta: contro gli scaligeri la nostra forza è stata la capacità di capitalizzare quasi tutte le occasioni da rete che ci siamo costruiti. Inoltre a questo quadro più che positivo bisogna aggiungere che stanno venendo fuori alcuni giocatori, come ad esempio Kiliçsoy, che a inizio stagione tardavano un po’ a carburare. Insomma, direi che tutto sommato c’è da essere soddisfatti.”
Secondo lei la cessione di Luperto finirà per indebolire la retroguardia isolana?
“Beh, stiamo parlando di un ragazzo che da due anni era un titolare inamovibile, anche se qualche scricchiolio nel rapporto con mister Pisacane c’era già stato in precedenza. Nelle ultime gare, però, il centrale salentino aveva sfoderato delle grandi prestazioni. Poi è arrivata l’offerta della Cremonese e la società ha preferito monetizzare. Credo comunque che la scelta di cederlo fosse legata all’attuale situazione di classifica: parliamoci chiaro, Luperto era una pedina fondamentale del nostro scacchiere. Se fossimo stati con l’acqua alla gola dubito fortemente che l’avremmo ceduto. Il suo naturale sostituto è Dossena, che rientra da un grave infortunio: ovviamente un piccolo punto interrogativo su di lui c’è. Speriamo bene.”
Quali sono le sue sensazioni per la sfida dell’Olimpico contro la Roma, prossima tappa del campionato rossoblù?
“Il Cagliari andrà a Roma con la mente completamente sgombra. Non avrà l’ansia opprimente di dover fare risultato a tutti i costi. E, spesso, proprio in queste partite vengono fuori le giocate migliori. La Roma non sembra neanche una squadra di Gasperini, perché segna col contagocce. Intendiamoci, stiamo sempre parlando di una big, quindi ci toccherà battagliare e soffrire. Anche perché Svilar e compagni hanno perso malamente a Udine e lunedì saranno costretti a vincere per restare agganciati al treno della Champions League.”