UN MIRTO CON... Lulù Oliveira

UN MIRTO CON... Lulù OliveiraTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 10 giugno 2021, 00:00UN MIRTO CON....
di Luca Cavallero

"Ricordo che ai miei tempi in casa davamo l'anima. Potevamo perdere, ma quando venivano a giocare contro di noi tutte le squadre, big comprese, dovevano giocare al mille per mille".

Le parole, ancora permeate d'orgoglio, di Lulù Oliveira, in forza al Cagliari tra il 1992 e il 1996.

"Non conosco personalmente Giulini, ma conosco bene i tifosi del Cagliari: c'è sempre la voglia di conquistare qualcosa di importante", ha spiegato in esclusiva nel corso della sua chiacchierata con TuttoCagliari.net.

Quest'anno il Cagliari si è salvato praticamente per il rotolo della cuffia...

"E' vero. Bisognerà ripartire da qui, evitando di dover lottare per la salvezza fino all'ultimo. Non è un obiettivo che deve competere al Cagliari".

Ritieni che la conferma di Semplici possa risultare garanzia di tutto ciò?

"Io sono un giovane allenatore e mi ispiro molto a lui. Sicuramente il suo contributo sarà importante, ma credo che molto dipenderà dalla società e dagli acquisti che gli faranno. Logico che, come ho ripetuto, il Cagliari non può lottare per la salvezza".

Cosa ne pensi di Vecino? Il suo apporto contribuirebbe a non far rimpiangere Nandez?

"A me piace molto. E' vero, con Conte non ha giocato molto. Però con Spalletti ha giocato titolare in una squadra come l'Inter e ha sicuramente molta voglia di riscattarsi".

Porresti Nainggolan al centro del progetto o potrebbe essere un azzardo?

"Sì, secondo me è importantissimo per questa squadra. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più, sotto tutti i punti di vista".

Per quanto riguarda gli altri reparti invece? Tiene banco il nome di Dimarco per la corsia di sinistra...

"A me piace moltissimo. Sa anche calciare le punizioni. Quest'anno al Verona ha fatto cose straordinarie. Con Semplici non potrebbe che migliorare".

Si parla anche di Parisi del Sassuolo...

"Lui è giovanissimo. Secondo me può crescere e farsi le ossa al Cagliari".

Davanti invece? Rimarresti così o cercheresti qualche occasione? Sicuramente rientrerà Pavoletti...

"E questa è un'ottima notizia. Però bisogna cercare di prendere anche qualcun altro, perchè gli attaccanti sono stimolati solo se hanno a che fare con una concorrenza agguerrita".

Intravedi analogie, a livello societario, tra l'attuale Cagliari e uno dei tuoi?

"Secondo me c'è in comune la voglia di fare qualcosa di importante. Se si costruisce per Semplici una buona squadra si può ambire a qualcosa di più che ad una salvezza tranquilla. Per esempio, il Cagliari potrebbe fare un percorso simile al Sassuolo e giocarsi l'accesso alla Conference League".

Qual è l'arma in più del Cagliari di Semplici?

"Quella che il Cagliari ha sempre avuto: i tifosi! Ricordo che quando giocavo io Mazzone ci diceva sempre di dare il mille per mille in casa, anche contro le big. Quando venivano a giocare a Cagliari potevano anche vincere, ma dovevano dare tutto. Perdere o pareggiare erano vissute come un dramma: l'obiettivo, in casa, era sempre la vittoria!".

Si ringrazia Lulù Oliveira per la cortesia e per la disponibilità dimostrate in occasione di questa intervista.