Nessuna sorpresa, solo cessioni: il Cagliari rimane al palo

Il riassunto dell'ultima giornata di mercato
02.09.2019 22:13 di Nicola Adamu   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nessuna sorpresa, solo cessioni: il Cagliari rimane al palo

Niente di nuovo sotto il sole, solo tante cessioni, con una punta di delusione da parte dei tifosi che speravano in un ultimo sforzo dopo l'ottimo mercato condotto durante l'estate. Il Cagliari di Giulini e Carli ritorna dall'Ata Hotel di Milano senza alcun innesto significativo in una rosa che andava sicuramente sfoltita ma che rischia ora paradossalmente di assumere i connotati della classica 'coperta corta' alla luce di qualche infortunio di troppo e di qualche cessione non adeguatamente rimpiazzata.

La giornata rossoblu di calciomercato si è aperta con le prime due cessioni di giornata, la prima - nell'aria da alcuni giorni - è stata quella di Han alla Juventus, con la quale ha fatto il paio la partenza del giovane difensore Turato che è passato dalla squadra Primavera guidata da Canzi a quella del Milan.

Altre due partenze si sono verificate in rapida successione nel pomeriggio: prima la società rossoblu ha dato l'annuncio dell'addio di Bradaric diretto all'Hajduk Spalato e poco dopo ha fatto altrettanto relativamente a Despodov, ceduto allo Sturm Graz non senza qualche strascico polemico da parte del giocatore. Entrambe i giocatori sono stati ceduti con la formula del prestito, ma a oggi non sembrano fare parte dei programmi futuri della società rossoblu.

Nel pomeriggio è stato ratificato inoltre presso la Lega Calcio l'unico acquisto di giornata per la compagine isolana: si tratta del giovanissimo portiere D'Aniello, napoletano classe 2003 proveniente dal Teramo. Non si tratta chiaramente di un rinforzo per la prima squadra, ma sarà verosimilmente destinato al settore giovanile.

In chiusura è inoltre arrivata la notizia della cessione di Filippo Romagna, ormai fuori da tempo dalle rotazioni di Maran, al Sassuolo di De Zerbi. Per lui un prestito con obbligo di riscatto da parte dei neroverdi, che suona come un addio definitivo ai colori rossoblu dopo un biennio in cui ha saputo dare un discreto contributo relativamente alle due salvezze conseguite.

Si è conclusa con un nulla di fatto, purtroppo, la caccia a una punta per rimpolpare il reparto avanzato dopo le cessioni di Han e Despodov e l'infortunio di Pavoletti. Dei tanti nomi fatti, nessuno arriverà in Sardegna: Okaka, dopo essere stato a un passo dal Besiktas, tornerà a vestire i colori dell'Udinese; lo scambio Favilli-Cerri non ha incontrato il favore del Genoa, con cui non si è andati a fondo neppure per Pandev. Falcinelli, idea last-minute, ha preferito giocarsi le sue carte da titolare in B ritornando a vestire i colori biancorossi del Perugia. Insomma tanto rumore per nulla, con la malcelata preoccupazione da parte dei tifosi che il centrocampo di alto livello che è stato costruito durante i mesi scorsi non trovi adeguata corrispondenza in una batteria d'attacco povera nei numeri e, forse, anche negli interpreti.