Anellucci: "Quella di Palestra è una cifra folle"
L'agente FIFA Claudio Anellucci ha parlato ai microfoni di 1 Football Radio e si è soffermato su diversi temi, tra cui l'affare Palestra. Queste le sue parole: “Mi sembra una cifra folle. Ma è folle un po' tutto quello che si sta creando attorno a questo ragazzo. Siamo di fronte a un buonissimo giocatore, a un prospetto molto interessante, che però deve ancora crescere. Personalmente, se fossi stato nel suo entourage, non avrei fatto questa scelta. Lo avrei lasciato un altro anno a giocare trenta partite al Cagliari oppure avrei trovato un accordo con un altro club per consentirgli di fare un gradino intermedio. Passare dal Cagliari all'Inter, per di più in un'Inter che deve vincere tutto, è un salto enorme.
Quanto spazio potrà avere un ragazzo che si affaccia adesso a questo livello? Torniamo sempre al solito discorso, Luca: o un club ha una linea chiara e dice che il ragazzo deve giocare e guadagnarsi il posto, oppure alla prima partita sbagliata a San Siro iniziano i fischi e chi gestisce il club lo mette in panchina. È un discorso brutto, ma molto vero. I grandi club hanno l'obbligo di vincere subito e spesso non danno ai giovani la possibilità di sbagliare, crescere e magari fare anche partite da cinque in pagella continuando però a credere in loro. Solo così puoi far crescere il movimento e i giovani italiani. Altrimenti ci ritroviamo sempre con i trentacinquenni, i trentaseienni e i trentasettenni che tornano e continuano a prendere contratti milionari. E il nostro calcio, così, sta morendo”.
