FIFA, il Belgio contro Infantino: "Mancanza di trasparenza e carenze nella governance"
La Federcalcio belga (RBFA) ha annunciato che non sosterrà la candidatura di Gianni Infantino per un nuovo mandato alla presidenza della FIFA. La federazione ha motivato la scelta con preoccupazioni legate alla «mancanza di trasparenza» e alle criticità nella governance dell’organo di governo del calcio mondiale. Il Belgio si aggiunge così a Svezia, Scozia e Italia, che hanno già ritirato il proprio sostegno a Infantino. La RBFA ha inoltre chiesto chiarimenti sul progetto, poi abbandonato, di destinare i ricavi dei Mondiali a una società aperta a investitori privati.
Il caso Balogun
Nel comunicato la federazione belga ha chiesto anche «totale trasparenza e chiarimenti» sulla vicenda legata a Folarin Balogun. Il giocatore statunitense era stato espulso negli ottavi di finale dei Mondiali contro la Bosnia ed Erzegovina, ma la squalifica era stata successivamente revocata, permettendogli di affrontare il Belgio nel turno successivo. La presidente della RBFA, Pascale Van Damme, ha sottolineato come, a due mesi dall’episodio, le domande della federazione siano ancora senza risposta. Per questo ha chiesto che il caso venga inserito all’ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio FIFA, fissata per il 15 ottobre. Infantino ha intanto confermato la volontà di ricandidarsi alla presidenza della FIFA nel marzo 2027. Così riporta l'ANSA.
