La FIFA chiama l'Iran: incontro fissato per il 20 maggio. Ultima scadenza per scongiurare eventuali ripescaggi?

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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Maria Laura Scifo

La nube di caos che si è abbattuta sui Mondiali continua ad aleggiare attorno alla competizione. Al centro del dibattito c'è sempre l'eventuale partecipazione, o meno, dell'Iran. Il presidente della FIFA Infantino in più occasioni ha ribadito che la Nazionale asiatica prenderà parte alla competizione, ma i fatti sembrano indicare la necessità di dover percorrere altre strade.

Ad ogni modo, il numero 1 della FIFA per cercare di fare ulteriore chiarezza sulla questione ha invitato la Federazione Iraniana a Zurigo per il prossimo 20 maggio, esattamente tre settimane prima dell'inizio dei mondiali. A riportarlo è il portale Calcio e Finanza. In occasione dell'incontro si discuterà di tutte le problematiche logistiche e non solo della Federazione.

In occasione dello scorso congresso della FIFA tenutosi a Vancouver era stato infatti negato l'ingresso in Canada al presidente della Federazione Iraniana Mehdi Taj, in quanto membro dell'Islamic Revolutionary Guard Corps, "Come altre 90 milioni di persone in Iran" aveva poi puntualizzato lo stesso Taj, che poi come riportato da ESPN ha aggiunto: "Non ci hanno deportato ufficialmente, nei nostri file non c'è nulla che sia stato etichettato come deportazione, ma nella pratica è stato così".

Ecco dunque che in occasione dell'incontro del 20 maggio la FIFA dovrà quantomeno garantire la possibilità che staff e giocatori possano entrare negli Stati Uniti e che possano contare su adeguate misure di sicurezza durante la loro permanenza nei luoghi in cui dovranno giocare.

D'altra parte, qualora questo incontro non dovesse andare a buon fine, la Federazione calcistica mondiale dovrà trovare un modo per mettere una pezza alla situazione e le possibilità che si prospettano sono sostanzialmente due: o si giocherà con una squadra in meno, oppure si andrà avanti con l'idea del ripescaggio.