Marinozzi torna su Cagliari-Inter: "Akanji ha avuto delle difficoltà con Mendy"
Alla vigilia di Inter-Napoli, uno dei temi tattici più interessanti riguarda il possibile confronto tra Rasmus Højlund e Manuel Akanji. Un duello già visto nella passata stagione e che, secondo Andrea Marinozzi, potrebbe nuovamente incidere sull'andamento della partita.
Il giornalista e telecronista, intervenuto sul proprio canale YouTube, ha ricordato le difficoltà incontrate dal difensore svizzero nel precedente confronto con l'attaccante danese, soffermandosi anche sul momento di Akanji in questo avvio di campionato.
"Mi interessa molto vedere il duello Hojlund-Akanji. Lo scorso anno è stato molto bello e soprattutto a San Siro è risultato veramente affascinante: Hojlund ha creato difficoltà ad Akanji. In questo avvio di stagione Akanji mi sembra meno brillante rispetto al finale della passata annata. Ha bisogno di maggiore minutaggio dopo una preparazione naturalmente affrettata, visto il Mondiale disputato e il lungo percorso compiuto dalla Svizzera. Mi è sembrato un po’ distratto con il pallone, contro il Cagliari è stato sostituito e ha avuto anche delle difficoltà con Mendy. È un duello molto interessante".
Proprio il riferimento alla sfida contro il Cagliari rappresenta un elemento significativo nell'analisi di Marinozzi. Nel confronto con i rossoblù, infatti, Akanji ha incontrato alcune difficoltà nel contenere Paul Mendy, prima di essere sostituito. Un episodio che il telecronista considera indicativo del momento attraversato dal difensore dell'Inter.
La pressione del Napoli e la costruzione dell'Inter
Marinozzi ha poi spostato l'attenzione sul piano tattico della sfida contro il Napoli, soffermandosi in particolare sulla pressione che la formazione partenopea potrebbe esercitare già dalla costruzione dal basso.
"Probabilmente, quando l’Inter farà partire l’azione da dietro con il rinvio dal fondo del portiere, il Napoli proverà a essere aggressivo. La situazione è più adatta per andare a pressare sul pallone fermo, perché hai poi eventualmente il tempo per scappare all’indietro. Sappiamo però che l’Inter è molto brava a giocare contro la pressione e lo abbiamo visto contro il Monza di Juric, per utilizzare l’esempio più recente, ma i casi potrebbero essere tantissimi. Questo è un aspetto da monitorare fin dai primi minuti".
