Minotti: "Piccoli-Pellegrino? L'argentino ha qualcosa in più"

Minotti: "Piccoli-Pellegrino? L'argentino ha qualcosa in più"TUTTOmercatoWEB.com
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di Martina Musu

Lorenzo Minotti, storico ex difensore del Parma e oggi opinionista di Sky Sport, ha analizzato ai microfoni di Radio FirenzeViola il mercato della Fiorentina e, in particolare, l'operazione che dovrebbe portare Mateo Pellegrino in viola.

L'ex calciatore ha espresso un giudizio molto positivo sull'attaccante, sottolineandone le caratteristiche fisiche, la capacità nel gioco aereo e la disponibilità al sacrificio per la squadra: "Secondo me sarebbe un colpo molto importante per la Fiorentina. È un prospetto da seguire con attenzione, un giocatore in grande evoluzione, quindi dobbiamo ancora capire dove può arrivare. Sicuramente, però, il percorso che ha fatto in questo anno e mezzo al Parma è davanti agli occhi di tutti.

È un giocatore con caratteristiche particolari dal punto di vista fisico, perché è una punta molto alta e dominante nel gioco aereo. Pensate che in questo anno e mezzo ha segnato 15 gol tra Coppa Italia e campionato con il Parma, 11 dei quali di testa. È un giocatore che sotto questo profilo domina ed è fondamentale anche in altri momenti della gara, per esempio quando va a difendere. La Fiorentina ne ha subito una marea e quindi un giocatore del genere diventa fondamentale anche quando va nella propria area a difendere sui palloni inattivi.

Indubbiamente ha ancora grandi margini di miglioramento. Dal punto di vista tecnico deve ancora maturare, deve pulirsi e migliorare nelle giocate. Però quello che mi ha colpito di lui, al di là dell'aspetto prettamente calcistico, è anche la persona che c'è dietro questo ragazzo. È una persona molto quadrata, con una storia sportiva familiare importante, quindi ha gente che lo consiglia nella maniera giusta. E direi che questi sono valori che non si possono costruire.

Quello che mi ha colpito, per esempio, è la disponibilità che dà a giocare per la squadra. Fare la punta nel Parma dell'anno scorso non credo fosse un compito semplice, perché il Parma è stato uno degli attacchi meno prolifici, ma anche una delle squadre che ha tirato meno in porta.

Questo significa che è un giocatore che riesce a fare nove gol, ma che si è proprio messo a disposizione della squadra. Ha giocato 37 partite su 38 e ha sfiorato i 3.000 minuti. Significa che è solido e integro anche dal punto di vista fisico ed è un ragazzo che probabilmente conduce una vita di un certo tipo e si allena nella maniera corretta. Secondo me sono tutti aspetti che, quando vai a prendere un giocatore, devi considerare".

Minotti su Piccoli

Nel corso dell'intervento, Minotti ha poi parlato anche di Roberto Piccoli, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà incontrate dall'attaccante e sulle aspettative legate al suo costo di trasferimento.

"Innanzitutto bisogna sottolineare l'atteggiamento di Piccoli. Come ha detto lei, in una stagione così complicata, con l'arrivo anche con quel peso di un costo eccessivo, secondo me ha pagato anche dal punto di vista psicologico. Se paghi un giocatore quasi 30 milioni, ti aspetti che poi sia all'altezza di quel prezzo. È un giocatore che ha anche lui un atteggiamento ottimo, però secondo me ha dimostrato dei limiti sottoporta impressionanti, perché di gol ne ha sbagliati veramente tanti. È un giocatore che, per tipologia, tenderà a migliorare quando riuscirà a essere un po' più sereno davanti alla porta. È importante per un certo tipo di gioco perché riesce sempre a dettare la profondità, allunga le difese avversarie e ha tanta forza fisica.

Però anche lui, come Pellegrino, dal punto di vista tecnico in molti aspetti lascia desiderare. Soprattutto, mi aspettavo qualcosa in più nella gestione della palla e nel far salire la squadra. Invece secondo me è un po' troppo spesso a terra, un po' troppo spesso nei contrasti ne esce sconfitto, per un giocatore che invece dovrebbe vivere di prepotenza sotto quell'aspetto".

Infine, chiamato a scegliere tra i due attaccanti, l'ex Parma ha indicato senza particolari dubbi il proprio preferito, azzardando anche un paragone importante con il passato viola: "Direi che Pellegrino secondo me ha qualcosa in più, indubbiamente, rispetto a Piccoli. Stiamo parlando di un giocatore che ha 25 anni. Stavo cercando di pensare anche ai grandi bomber che ha avuto la Fiorentina e, secondo me, potrebbe essere il nuovo Luca Toni".