Nazionale, Ancelotti: "Triste un Mondiale senza Italia. Guardiola nuovo ct? Sarebbe un gran colpo"
Il commissario tecnico del Brasile, Carlo Ancelotti, ha parlato ai microfoni di SportWeek soffermandosi sul Mondiale 2026 appena iniziato. L'ex allenatore del Real Madrid ha descritto una competizione aperta e senza una favorita assoluta, evidenziando il livello di equilibrio tra le principali pretendenti al titolo: "Bello. Senza un favorito chiaro ma contanti candidati al titolo, cosa che lo renderà complicato. Ci sono almeno 6-7 squadre in grado di vincere, e nessuna realmente più forte delle altre. Non c'è una squadra perfetta, hanno tutte dei limiti, s’imporrà chi riuscirà a limitarli o mascherarli al meglio".
Il rammarico per l'assenza dell'Italia
Ancelotti ha poi espresso il proprio rammarico per l'assenza dell'Italia dalla rassegna iridata: "Già, ed è triste". Sul futuro della panchina azzurra, il tecnico ha però escluso di fatto qualsiasi ipotesi che lo riguardi, anche alla luce del recente rinnovo contrattuale che lo lega al Brasile fino al 2030.
Guardiola in azzurro? Il pensiero del ct del Brasile
Infine, commentando la possibilità di vedere Pep Guardiola alla guida della Nazionale italiana, Ancelotti si è detto favorevole all'idea, senza dimenticare un pensiero per Silvio Baldini: "Benissimo, sarebbe un grande colpo, eccome. Intanto però voglio fare un grosso in bocca al lupo a Silvio Baldini, che è un mio grande amico. Eravamo insieme al corso di Coverciano".
