Cagliari, Daniel Maldini ti serve davvero?

Cagliari, Daniel Maldini ti serve davvero?TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:15Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
Pochi goal e tanta discontinuità. Il figlio d'arte serve davvero alla squadra di Pisacane?

Nelle ultime ore di mercato, il nome di Daniel Maldini è tornato a gravitare con insistenza in orbita Cagliari. Un profilo indubbiamente affascinante per il blasone del cognome e per alcuni colpi di classe mostrati in carriera, ma che, analizzando la rosa rossoblù e le reali necessità tattiche della squadra, rischia di rivelarsi un acquisto ridondante e non prioritario. ​Ecco perché il Cagliari farebbe bene a guardare altrove, attingendo ai propri gioielli o pescando in categorie dove la fame e il pragmatismo abbondano.

​Un problema di numeri sotto porta e di continuità

​Il primo grande "equivoco" legato a Daniel Maldini riguarda il suo ruolo. Maldini non è un centravanti d'area di rigore. Nasce trequartista, ama svariare sulla trequarti offensiva, agire da seconda punta o partire largo a sinistra per accentrarsi. ​Se il Cagliari cerca un vero e proprio "bomber" in grado di garantire doppia cifra, fare reparto da solo e darsi il cambio con Belotti, i numeri storici del giocatore invitano alla riflessione. Nella sua stagione finora più prolifica sotto porta, ha realizzato al massimo 7 reti con la maglia del Monza, un bottino non trascurabile per un rifinitore, ma distante dalle esigenze di una squadra che ha bisogno di un finalizzatore d'area di rigore puro. Senza contare la continuità che latita. 

La "linea verde" rossoblù è già ricca di alternative

​Perché andare a ingolfare il reparto offensivo quando in casa il Cagliari ha già giovani di enorme prospettiva e giocatori di categoria pronti a esplodere? Nei ruoli in cui potrebbe agire Maldini, i sardi vantano già alternative validissime, dal ​Yael Trepy, a Paul Mendy, passando per uno dei leader, ovvero ​Sebastiano Esposito, e senza trascurare ​Mattia Felici: quest'ultimo è un profilo duttile, in grado di agire sia da ala sinistra che in più ruoli offensivi. Un elemento dinamico che conosce bene il lavoro di sacrificio richiesto in Serie A.