Un mirto con... Renato Copparoni: "Il Cagliari sta proseguendo sulla strada della valorizzazione dei giovani talenti. E non può fare altrimenti, perché le casse societarie non sono floride. In attesa che gli americani entrino in gioco..."
L’ex portiere del Cagliari Renato Copparoni, interpellato da Tuttocagliari.net, commenta le prime mosse di mercato della società isolana, sottolineando che comunque “la rosa va decisamente rimpinguata e le trattative entreranno nel vivo solo ad agosto inoltrato”.
Renato, è partito Gaetano e sono arrivati Winks, Romano e Fazzini. Quali sono le sue impressioni su queste operazioni di mercato condotte dalla società cagliaritana?
“Beh, il centrocampista inglese nel corso della sua carriera ha cambiato parecchie squadre. Se non è riuscito a sfondare in nessun club tra quelli in cui ha giocato forse qualche problemino ce l’ha. Anche se è vero che noi qui a Cagliari facciamo risorgere un po’ tutti… Deve essere l’aria pulita. O il profumo del mare. Fazzini mi piace: stiamo parlando di un ragazzo emergente che l’anno scorso ha fatto un bel po’ di presenze - anche se per lo più spezzoni di partite - con la maglia della Fiorentina. È praticamente una scommessa, un po’ come lo stesso Romano. La società sta proseguendo sulla strada della valorizzazione dei talenti in erba, sulla scia di quanto fatto nell’ultima stagione. E io credo che ora come ora questa sia l’unica via percorribile, perché le casse societarie non sono granché floride. D’altronde gli americani non si sono ancora palesati… penso per via del fatto che le sorti del nuovo stadio non sono ancora state ben definite. Mi auguro che l’annosa vicenda si sblocchi presto, perché i soldi sonanti ci servono come il pane per alzare l’asticella delle nostre ambizioni.”
Che ne pensa della riconferma di Andrea Belotti al centro dell’attacco rossoblù?
“Condivido la scelta di dargli ancora fiducia, anche se è stato fermo per quasi un anno. Nei frangenti di gara disputati a fine campionato sembrava essersi ripreso, anche se poi all’atto pratico ha combinato poco o niente. Ma ora, svolgendo l’intera preparazione estiva con la squadra, potrà far fruttare il suo fiuto del gol e la sua esperienza sia in campo che nello spogliatoio. Per il resto sono andati via moltissimi giocatori, che andranno tutti sostituiti. I tre acquisti di cui parlavamo prima sono da approvare, certo, ma di fatto mancano ancora numerosi tasselli. D’altronde il mercato è lungo e le sorprese sono sempre dietro l’angolo… Chissà che, ad esempio, non possa partire Elia Caprile: la Fiorentina sembra fortemente interessata al ragazzo. Purtroppo, in attesa che i soci americani entrino definitivamente in gioco, Tommaso Giulini deve fare di necessità virtù. Se gli arriva un’offerta davvero importante per un pezzo da novanta della squadra non può che prenderla seriamente in considerazione.”
