Franco Baresi, quando essere libero era una virrtù

Franco Baresi, quando essere libero era una virrtùTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 12:00Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
Breve ricordo del grandissimo campione del Milan, scomparso questa mattina

Per molto tempo il difensore è stato visto come un "distruttore di gioco" privo di classe. Franco Baresi ha ribaltato questa visione: da libero alle spalle della linea, ha dimostrato che per guidare la difesa servivano tecnica, visione e classe pura. Il suo braccio alzato per guidare il fuorigioco e le sue uscite palla al piede a testa alta hanno ridefinito per sempre il ruolo.

​Un pilastro rossonero e azzurro

​Bandiera e capitano del Milan dei record, Baresi ha dato tutto anche alla Nazionale. Dalla vittoria ai Mondiali del 1982 fino al recupero record per la finale di USA '94, quando le sue lacrime dopo il penalty fallito commossero il mondo intero,  è stato una colonna del nostro calcio. Insieme a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti, siede sul podio dei più grandi liberi d'Italia, unito a loro da una straordinaria eleganza.

​Un'eredità di valori

​La sua scomparsa lascia un vuoto profondo. Il calcio perde un fuoriclasse unico e un grande esempio di lealtà e correttezza. Franco Baresi ha insegnato che essere "liberi" non era solo una posizione in campo, ma una nobile virtù fatta di classe, leadership e profondo rispetto per lo sport.