Lazio-Cagliari, il punto di Arba e Cornacchia: "Difesa a cinque troppo presto, l'episodio Deiola pesa sul risultato"
Il Cagliari esce sconfitto per 2-1 dall'Olimpico contro la Lazio, incassando il quarto ko consecutivo in campionato. Una sconfitta maturata al termine di una prestazione che ha comunque evidenziato segnali di ripresa, ma sulla quale pesa l'episodio che ha coinvolto Alessandro Deiola, rimasto a terra dopo una pallonata al volto nell'azione culminata con il gol decisivo di Pinamonti. Nel nuovo appuntamento con la rubrica "Il punto di Arba e Cornacchia", i giornalisti Vittorio Arba e Giancarlo Cornacchia analizzano la gara dell'Olimpico, soffermandosi sulle scelte tattiche di Fabio Pisacane, sull'infortunio di Fadera, sulle prestazioni dei singoli e sulle difficoltà che attendono i rossoblù in vista della sfida contro il Frosinone.
Vittorio Arba: "Il cambio di Fadera e il passaggio alla difesa a cinque mi hanno lasciato perplesso"
Vittorio Arba: "Ciao Giancarlo! Prima di analizzare il risultato di Lazio-Cagliari, partirei dall'episodio che ha deciso la partita: a mio avviso, il gioco andava interrotto dopo la pallonata al volto di Deiola, poi costretto a uscire. La Lazio ha probabilmente meritato la vittoria per quanto creato, trascinata da un Isaksen che ha messo costantemente in difficoltà Obert, ma quell'episodio pesa inevitabilmente sul risultato. Il Cagliari torna così a casa con la quarta sconfitta consecutiva. Dopo le brutte prestazioni contro Monza e Bologna, nelle due trasferte romane si sono visti segnali di ripresa che, secondo me, avrebbero potuto portare almeno uno o due punti. Le scelte iniziali di Pisacane stavano funzionando: Nzola e Fadera hanno confezionato il vantaggio e la posizione di quest'ultimo limitava anche le avanzate di Nuno Tavares. Dopo il suo infortunio, invece, l'ingresso di Koffler e il passaggio alla difesa a cinque già intorno alla mezz'ora mi hanno lasciato perplesso: il Cagliari si è abbassato e la Lazio ha trovato spazio proprio su quella fascia. Tra gli aspetti positivi metterei le prestazioni di Nzola, Fadera e Fazzini, tornato titolare e propositivo anche nelle conclusioni dalla distanza. Restano invece le difficoltà di Obert, poi espulso per doppia ammonizione, e le disattenzioni di Zé Pedro. Più in generale, ho l'impressione che alcune seconde linee fatichino a garantire lo stesso contributo dei titolari. Ora arriva il Frosinone, con la speranza di recuperare Winks e la necessità di tornare alla vittoria: che lettura dai della gara dell'Olimpico e quanto ti preoccupa questo Cagliari, tra i segnali di ripresa nelle prestazioni, alcune scelte di gestione discutibili e una serie di sconfitte che comincia a pesare?"
Giancarlo Cornacchia: "La difesa a cinque dopo trenta minuti è stata un invito a nozze per la Lazio"
Giancarlo Cornacchia: "Ciao Vittorio! Nonostante il mio precario stato di salute, è per me un piacere poter esaminare con te la partita dell'Olimpico, la seconda a qualche giorno di distanza dopo quella contro la Roma. Il risultato è stato il medesimo: altra sconfitta, ma, come hai ben sottolineato, la prestazione ha avuto dei risvolti positivi. Il Cagliari schierato da Pisacane aveva delle peculiarità importanti, specie la conferma di Fadera titolare nella zona del temibile Tavares. Di fatto il gambiano ha limitato il portoghese, costringendolo ad abbassare più volte il suo baricentro. Ottimo anche nell'azione del goal: uno scatto imperioso, e la determinazione nel recuperare il pallone che ha dato a Nzola per il goal. Bene anche quest'ultimo, alla seconda rete consecutiva (una notizia per il giocatore!). Anche a me il cambio ha lasciato perplesso, del resto Pisacane aveva in panchina alcuni elementi come Ciervo ed Aurelio che gli avrebbero consentito di non snaturare quello di buono che era stato proposto fino a quel momento. Varare la difesa a cinque già dopo trenta minuti è stato un vero e proprio invito a nozze per la squadra di Gattuso per attaccare a testa bassa, senza doversi più preoccupare delle incursioni dello stesso Fadera, e con Nzola lasciato quasi costantemente da solo. Isaksen ha fatto penare Obert, che ora, "grazie" all'espulsione rimediata, avrà l'opportunità di riposare un poco, anche se ora si aprirà un lecito toto-sostituto che vedrà Rodriguez, Sugawara ed Aurelio giocarsi una maglia sull'out mancino. Sono contento per Fazzini, la cui domanda in conferenza del sottoscritto ha inevitabilmente (ironia obbligatoria) sollecitato Pisacane: l'ex Empoli ha disputato una discreta partita, recuperando palloni e tentando, come hai detto, la conclusione in porta. A mio modo di vedere meriterebbe una conferma anche contro il Frosinone, in una gara che si preannuncerà caldissima. Il Cagliari dovrà necessariamente tornare alla vittoria, e, del resto, già in una circostanza i rossoblù schiaffeggiarono i ciociari riportando pure loro sul pianeta Terra. Chiosa finale, non poteva essere altrimenti, sull'episodio che ha portato al goal i laziali: di fatto non c'è scritto nel regolamento che l'arbitro sia tenuto a fermare il gioco, anche se avrebbe potuto e dovuto farlo, ma il fair play lo impone. Da sempre ci si lamenta in questi casi, e sono sicurissimo che a parti invertite qualcuno avrebbe quantomeno mandato la palla fuori per consentire i soccorsi al giocatore coinvolto. E se quella pallonata avesse davvero causato dei danni a Deiola? Probabilmente la voglia di vincere per conquistare la testa della classifica è stata più forte del buon senso umano, sportivo e civico. A questo punto inviterei i giocatori del Cagliari a non interrompere mai più il gioco in occasione di circostanze simili, giacchè le cose devono essere uguali per tutti, e, seppur non correttissimo, auguro alla Lazio di trovarsi di fronte ad una medesima situazione per capirne la gravità, perchè probabilmente il Cagliari sarebbe potuto uscire dall'Olimpico con un punto importante. Grazie, Vittorio! E' stato come sempre un piacere!"
