Chiariello: "Cagliari non può essere una partita normale: è la partita. Il Napoli deve vincere"

Chiariello: "Cagliari non può essere una partita normale: è la partita. Il Napoli deve vincere"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:30Avversari
di Paola Pascalis

Umberto Chiariello su Radio Crc ha fatto il punto sul Napoli e sulla gara di domani contro il Cagliari: "Ora Cagliari non può essere una partita normale: è la partita. Perché ora ognuna è la partita. E noi dobbiamo vincere. Il Napoli ha segnato poco l’anno scorso e quest’anno ancora meno, tre gol in meno dell’anno scorso. In compenso, l’anno scorso aveva ventidue gol subiti e ora ne ha trenta. Troppi. Non facciamo un clean sheet da undici partite. Ci vuole un’inversione di tendenza obbligatoria, obbligatoria. Però c’è ricchezza a centrocampo. Gilmour o Lobotka, Anguissa o McTominay, Elmas o De Bruyne, Spinazzola o Gutiérrez, Juan Jesus o Beukema o Oliveira.

Non c’è scelta di fare conti a Cagliari, e ben vengano, dopo tanta povertà in panchina - si legge su TuttoNapoli -. Ma sul piatto del campionato il Napoli ha la roulette del campionato: si gioca tra il rosso e il nero. E il diavolo milanista che verrà al Maradona si gioca il rosso: il rosso di Scott McTominay, lo scozzese, e il rosso del fulvo, del rosso malpelo, di Kevin De Bruyne. Mi sa che questi due uomini saranno il differenziale di questo finale di campionato. E allora, quell’uno per cento, quel due per cento, quel tre per cento, coltiviamolo come una piantina preziosa. Non si sa mai. Non succede, ma non succede… ma se succede? Io non ci credo. Io non ci credo, l’ho detto e lo ripeto. Però le vie del Signore sono infinite".