Parma-Cagliari, Bosi: "Mi hanno lasciato perplesso i cambi di Cuesta"
L' Assessore a Bilancio e Sport del Comune di Parma Marco Bosi ha pubblicato un lungo post sui social in cui ha commentato la sfida tra i crociati e il Cagliari giocata sabato sera.
Le parole di Bosi
"È ripartito il campionato di Serie A. E come ogni anno ero lì, sugli spalti, per tifare il nostro Parma. Raramente mi lancio in considerazioni tattiche, anche perché credo che, evidentemente, se noi siamo qui sui social e l’allenatore è in campo, è perché lui ha dimostrato di poter svolgere quel ruolo e noi, al massimo, possiamo commentarlo al bar dei social. Ma questa volta mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate.
Tutti noi ci aspettiamo una squadra che provi a portare in campo un gioco un pochino più propositivo della scorsa stagione, anche se resto tra quelli che preferiscono più punti e meno estetica in campo. Il passaggio al 4-3-3 ha dimostrato la volontà dell’allenatore (e probabilmente anche della società) di lavorare proprio nella direzione di un calcio un po’ meno difensivo.Personalmente ho anche molto apprezzato il coraggio di buttare dentro dall’inizio, come in Coppa Italia, il giovanissimo Lontani.
Il Parma ha chiuso la prima parte del primo tempo in crescendo, seppur senza la capacità di creare vere occasioni. Sono anche contento che si sia dato fiducia a Bernabé, un talento che è nell’interesse di tutti ritrovare. Resto scettico sulla posizione in campo, perché così alto a destra forse, si spera, possa avere la possibilità di rientrare e andare al tiro con facilità. Ma credo che le sue più grandi doti siano la capacità di vedere passaggi verticali che altri non riescono a vedere e anche quella di gestire la palla sotto pressione e nello stretto.
Così come ho faticato a capire la posizione così avanzata di Keità nei tre di centrocampo, che di fatto gli ha fatto toccare molti meno palloni rispetto alla scorsa stagione, quando veniva a prenderla direttamente dal difensore centrale e provava ad alzare un po’ il baricentro della squadra. Ma nonostante ciò il primo tempo mi ha lasciato comunque soddisfatto, perché qualche piccolo passo in avanti rispetto alla scorsa stagione, secondo me, almeno nelle intenzioni si era visto. Ciò che mi ha lasciato veramente molto perplesso sono state le scelte del secondo tempo, in particolare i cambi.
Davo per scontato che la scelta sarebbe stata quella di sostituire per primo Konaté, oggettivamente ancora un po’ grezzo per la Serie A, o forse semplicemente con troppa poca esperienza, per arretrare il raggio di gioco di Keità, spostare Bernabé un po’ più in mezzo sulla trequarti, in un ruolo secondo me molto più naturale per lui, e inserire una delle ali a disposizione sulla destra. Alla fine effettivamente si è scelto di inserire un’ala destra, Almqvist, a discapito però proprio dello stesso Bernabé. Poi si sono tolti anche Lontani e Keità e, nel giro di pochi minuti, il Parma ha perso i tre giocatori con più personalità, con capacità di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e quindi creare occasioni da gol.
Da lì in poi il Parma è diventato la bruttissima copia di quello della scorsa stagione, ma più fragile per le partenze di alcuni elementi che avevano comunque sorretto la squadra nei momenti bui. L’unica spiegazione che riesco a darmi è che si sia scelto di aggiungere centimetri e chilogrammi in campo, ma il risultato mi è parso decisamente deludente, in particolare per Kouda, la cui prestazione è stata abbondantemente insufficiente. Alla fine, sotto di un gol, non siamo mai riusciti a mettere veramente in difficoltà il Cagliari e l’unica mezza occasione è arrivata da un tiro da fuori di Valeri.
Ecco, quando l’unica mezza occasione di una squadra arriva da un tiro da fuori area di un terzino, forse bisogna pensare che la qualità e la personalità dei giocatori da metà campo in avanti siano imprescindibili. Ma sono certo che se Cuesta ha salvato il Parma con una squadra modesta e io sono qui a commentarla, ci saranno delle ragioni a quelle scelte che io non riesco a vedere. P.S. Sabato sarà il mio quaratesimo compleanno. Vorrei un solo regalo, direttamente da Torino".
