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Fabiano Santacroce: "Il Cagliari ha stentato con le piccole perché quelle partite, come tutti gli scontri diretti, valevano doppio. Ma il bilancio finale dei rossoblù è decisamente in attivo. Se Belotti sta bene va riconfermato"

Fabiano Santacroce: "Il Cagliari ha stentato con le piccole perché quelle partite, come tutti gli scontri diretti, valevano doppio. Ma il bilancio finale dei rossoblù è decisamente in attivo. Se Belotti sta bene va riconfermato"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 19:24Esclusive TC
di Matteo Bordiga

L’ex difensore Fabiano Santacroce, intervistato da Tuttocagliari.net, promuove il Cagliari e il tecnico Fabio Pisacane dopo un campionato “indubbiamente positivo e culminato in una brillante salvezza”. Santacroce inoltre rilancia le quotazioni del Gallo Belotti, “la cui esperienza può tornare molto utile: è sempre importante avere in rosa un attaccante smaliziato e abituato a segnare con continuità in serie A”.

Fabiano, quest’anno sotto il profilo dei risultati ben poco si può rimproverare al Cagliari, partito col chiaro obiettivo di conseguire una salvezza relativamente tranquilla. Dal punto di vista del gioco, invece, la squadra ha alternato gare convincenti a prestazioni fin troppo rinunciatarie, mostrando eccessiva timidezza e passività soprattutto contro avversarie alla sua portata. Qual è il bilancio complessivo della stagione rossoblù?

“Un bilancio, per conto mio, assolutamente positivo. L’annata è stata ottima, considerando che ad agosto il cammino che attendeva Caprile e compagni per tagliare il loro traguardo era tutt’altro che semplice. È vero, talvolta la squadra ha stentato contro le parigrado, ma questo è dipeso dal fatto che quelle partite valevano non tre ma sei punti: è normale approcciare certi match con grande prudenza e, magari, con un pizzico di apprensione. Si finisce per giocare contratti e spesso non si rende al cento per cento delle proprie potenzialità. Ma, al di là di tutto, direi che il Cagliari - e di conseguenza il suo mister Fabio Pisacane - hanno fatto in pieno il proprio dovere.”

Come si può migliorare attraverso il mercato una rosa capace di collezionare 43 punti e di chiudere il campionato in bellezza, espugnando addirittura il San Siro rossonero?

“Per prima cosa serve una punta già pronta e pratica della categoria in grado di garantire un certo numero di gol. Il Cagliari storicamente si sa muovere con disinvoltura sul mercato e pesca dei giovani di talento che poi riesce a valorizzare. Comunque, a prescindere dall’età del nuovo attaccante i dirigenti dovranno individuare un bomber dotato di concretezza sotto porta e di un sano fiuto del gol.”

Forse la soluzione al problema-centravanti è più semplice - e vicina - di ciò che si immagina: lei cosa farebbe con Andrea Belotti? Lo confermerebbe per la prossima stagione, fermo restando che il rientro a pieno regime di un calciatore ultratrentenne dopo la rottura del crociato rappresenta sempre un punto interrogativo?

“Solo lo staff medico del Cagliari può conoscere nel dettaglio le reali condizioni del Gallo. Dipenderà tutto dalla valutazione fisico-atletica che verrà fatta su di lui: se il riscontro dovesse essere positivo io personalmente gli darei fiducia, perché è relativamente giovane e perché è importante avere in rosa un centravanti navigato che conosca la categoria e che sappia fare il suo mestiere.”