Fabio Liverani: "Il Cagliari è andato spesso in affanno contro avversari tecnicamente alla sua portata. Ma per una 'piccola' conta fare punti, non importa contro chi. Promossi Gaetano e Obert, mentre Yerry Mina non sempre è stato all'altezza"
L’ex tecnico del Cagliari Fabio Liverani, intervistato da Tuttocagliari.net, soppesa i pro e i contro della stagione rossoblù, rimarcando che “nonostante le numerose battute a vuoto registrate, paradossalmente, contro alcuni tra gli avversari più abbordabili il bilancio finale di Caprile e compagni è estremamente positivo. Personalmente mi hanno impressionato Gaetano e Obert, mentre mi sarei aspettato qualcosa in più da Yerry Mina”.
Fabio, come può essere valutato il campionato del Cagliari, segnato da prestazioni spesso altalenanti ma chiuso a quota 43 punti con un dignitoso quattordicesimo posto in classifica?
“Direi che gli aspetti positivi sono veramente tanti. In primis perché il Cagliari si presentava ai nastri di partenza del campionato con molti elementi giovani, se non proprio debuttanti in serie A. E poi perché i rossoblù hanno tagliato il traguardo senza grossi patemi d’animo: di fatto non sono mai precipitati in fondo alla classifica. Piuttosto hanno perso per strada parecchi punti contro squadre tecnicamente alla loro portata. In realtà non si tratta di un’anomalia: spesso le compagini meno esperte incontrano le maggiori difficoltà proprio quando devono affrontare le difese schierate. In ogni caso, se sei una ‘piccola’ conta poco con chi fai i punti: conta farli e basta.”
C’è stato un calciatore, tra i ragazzi di Fabio Pisacane, che l’ha particolarmente impressionata? Vietato citare Marco Palestra, che in maglia rossoblù si è rivelato come un potenziale crack del calcio italiano.
“Cito Gianluca Gaetano, che mi è molto piaciuto nella nuova posizione ritagliatagli su misura da Pisacane: si è trattato di un esperimento illuminato e senz’altro riuscito. Poi ritengo che sia cresciuto molto Obert sulla fascia sinistra. E anche Sebastiano Esposito col trascorrere delle giornate ha acquisito fiducia e consapevolezza, risultando una pedina fondamentale per il conseguimento della salvezza. Per contro, ad essere sincero mi aspettavo qualcosa in più da Yerry Mina, il quale - forse per via di qualche infortunio di troppo - non ha reso al cento per cento delle sue potenzialità. Infine una nota di merito per Caprile, che è stato decisivo per le sorti degli isolani.”
Il nuovo DS Accardi ha dichiarato che il centrocampo è il reparto da rinforzare con maggiore urgenza in vista della prossima stagione. Lei è d’accordo?
“Direi di sì. Soprattutto se dovesse essere ceduto Gaetano la società rossoblù dovrebbe alzare significativamente il livello qualitativo del centrocampo: la quantità e la fisicità sono già garantite da altri giocatori, uno su tutti Alessandro Deiola. Poi, per quel che riguarda il reparto avanzato, bisognerà capire se Belotti tornerà ad essere il bomber che era prima dell’ultimo, grave infortunio. Per il resto è ancora presto per ipotizzare quale sarà la strategia di mercato di Accardi, perché molto dipenderà da chi verrà ceduto.”
