Esclusive TC

Fabrizio Cammarata: "I periodi bui in una stagione sono sempre dietro l'angolo. Ma la costanza e la resilienza sono state le armi vincenti del Cagliari. Belotti sarà animato da una grande voglia di rivalsa: per l'anno prossimo gli darei fiducia"

Fabrizio Cammarata: "I periodi bui in una stagione sono sempre dietro l'angolo. Ma la costanza e la resilienza sono state le armi vincenti del Cagliari. Belotti sarà animato da una grande voglia di rivalsa: per l'anno prossimo gli darei fiducia"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 14:50Esclusive TC
di Matteo Bordiga

L’ex attaccante del Cagliari Fabrizio Cammarata, intervistato da Tuttocagliari.net, azzarda un bilancio della stagione vissuta dall’undici di Fabio Pisacane, individuando nella “costanza” e nella “resilienza” le virtù che hanno consentito ai rossoblù di salvarsi con relativa tranquillità.

Fabrizio, il Cagliari ha centrato la salvezza collezionando 43 punti e piazzandosi al quattordicesimo posto in classifica. Per contro, spesso proprio contro le cosiddette “piccole” ha lasciato parecchio a desiderare. Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

“Secondo me è indubbiamente mezzo pieno. Credo che Pisacane abbia fatto un gran bel lavoro. Durante la stagione possono capitare periodi complicati in cui magari non ti riesce niente di quello che avevi messo in mostra in precedenza, ma alla fine la costanza e la perseveranza sono stati i grandi punti di forza del Cagliari. È vero che in certe partite la squadra non è stata bellissima da vedere, ma questo è un discorso che riguarda tutte le compagini di serie A. Paradossalmente è più difficile esprimere un buon calcio contro le cosiddette provinciali che non contro le grandi: quando affronti le big giochi più libero mentalmente, perché hai poco o nulla da perdere.”

Siamo ormai entrati nel vivo del calciomercato estivo. Lei come opererebbe per migliorare una rosa che, a detta dello stesso presidente Giulini, l’anno prossimo dovrà compiere un piccolo salto di qualità?

“Difficile dire dove e come dovrebbero intervenire i dirigenti per rinforzare l’organico. Io penso sempre che sia opportuno e necessario potenziare tutti i reparti, nessuno escluso. D’altronde il campionato è lungo e difficile e bisogna poter contare, oltre che sui titolari, anche su delle riserve che sappiano farsi trovare pronte in caso di necessità. Ad ogni modo, credo che i dirigenti rossoblù sappiano perfettamente come destreggiarsi in questo mercato per accrescere il valore della rosa.”

Glielo chiedo in quanto lei è stato un attaccante: cosa dovrebbe fare la società con Andrea Belotti? Giusto riconfermarlo e riproporlo il prossimo anno dopo avergli fatto svolgere a pieno regime la preparazione estiva o, al contrario, meglio puntare su un centravanti più giovane e che dia maggiori garanzie di integrità fisica?

“Belotti è un giocatore di un certo livello. L’anno scorso è rientrato nelle ultime quattro-cinque partite per ritrovare un po’ di condizione atletica dopo il grave infortunio di settembre. Il Gallo ha sicuramente una gran voglia di rivalsa, e sono sicuro che si presenterà al ritiro precampionato carico a pallettoni. Non dimentichiamoci che ha grinta, carattere e personalità da vendere: sono proprio queste le sue virtù distintive. Ragion per cui non credo proprio che l’età - d’altra parte oggigiorno a 32 anni si è ancora nel pieno della maturità calcistica - o l’infortunio subito lo condizioneranno in negativo. Gli darei senz’altro la chance di riprendersi il Cagliari e di tornare a dimostrare il suo indiscutibile valore.”