Stefano Ambu: "Giulini ha parlato di 'miglioramenti', ma scordiamoci la parte sinistra della classifica: il presidente non intendeva certo lanciare l'assalto ai piazzamenti europei. E gli americani non sembrano voler investire sul mercato"
Il giornalista de La Nuova Sardegna e dell’ANSA Stefano Ambu, interpellato da Tuttocagliari.net, prova a fare chiarezza sulle attuali strategie di mercato del Cagliari di Tommaso Giulini, sospeso tra il dubbio se confermare alcuni giocatori o meno e la consapevolezza di voler sostanzialmente migliorare la squadra, al netto di possibili offerte irrinunciabili per i “pezzi da novanta” Gianluca Gaetano e Sebastiano Esposito.
Stefano, a quasi un mese dalla fine del campionato stiamo entrando nella fase cruciale del calciomercato estivo. Come si sta concretamente muovendo la società cagliaritana?
“Dobbiamo basarci sulle freschissime dichiarazioni rilasciate nell’ultima conferenza stampa dal presidente Giulini e dal neo direttore sportivo Accardi. In realtà le indicazioni non è che siano chiarissime: la società ha fatto intendere di voler ripartire dallo zoccolo duro dello scorso campionato, con l’obiettivo di rinforzare la rosa… fatte salve eventuali offerte irrinunciabili che potrebbero portare a cessioni ‘pesanti’. A questo proposito, i rumours su Gianluca Gaetano sono certamente i più insistenti: l’Atalanta, che non sceglie i propri obiettivi di mercato a caso ma li pondera attentamente in base al gioco che vuole sviluppare col suo allenatore, ha bussato concretamente alla porta del Cagliari. Il regista napoletano viene valutato da Giulini tra i 10 e i 15 milioni. Va sottolineato che stiamo parlando di un giocatore che solo recentemente è stato riadattato con successo al ruolo di faro davanti alla difesa, ma mister Sarri lo stima molto e starebbe premendo per portarlo a Bergamo.
C’è poi questo mister X, un giovane del 2007, che dovrebbe arrivare dalla Premier League. Di chi potrebbe trattarsi? Noi abbiamo provato a indagare, ma sono davvero tanti i ragazzi di 19 anni che l’anno scorso hanno debuttato in Premier. In più non abbiamo indicazioni precise nemmeno sul ruolo che occuperebbe in campo. Attenzione: Accardi ha detto chiaramente che il Cagliari ha necessità di rafforzare il centrocampo, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Tra l’altro se venissero ceduti Gaetano ed Esposito, ovvero gli elementi dal tasso tecnico più elevato della squadra, sarebbe indispensabile sostituirli non con dei giovani di belle speranze, ma con profili già collaudati. Senza dimenticare che l’anno prossimo faremo giocoforza a meno di Marco Palestra, quindi dovremo puntare sia sulla qualità che sulla quantità. E sulla corsa. Per cui non potremo permetterci il lusso di azzardare troppe scommesse. Ogni rischio dovrà essere calcolato. Lo stesso discorso vale per Yerry Mina: se il Cagliari decidesse di rinunciarvi dovrebbe rimpiazzarlo non certo con un difensore qualsiasi, ma con un centrale dalla forte leadership e capace di guidare la retroguardia.”
Proprio nell’ultima conferenza stampa Giulini ha annunciato di voler “migliorare” il rendimento della squadra rispetto all’ultima stagione. Si tratta di una dichiarazione da prendere con le pinze o della manifestazione di una reale volontà di far compiere al Cagliari un piccolo salto di qualità?
“Quando Giulini dichiara, peraltro sempre con estrema prudenza, di voler alzare l’asticella le sue parole vanno rapportate al budget di cui dispone la società. Parliamoci chiaro: le risorse degli americani sembrano destinate a coprire gli investimenti sul nuovo stadio e non a ‘spingere’ il mercato rossoblù. Ergo il ‘miglioramento’ a cui si riferisce Giulini può essere interpretato come il raggiungimento di una posizione di classifica appena migliore di quelle registrate negli ultimi campionati. Insomma, potremmo pensare a un Cagliari capace di raggiungere quota 45-46 punti, o comunque di salvarsi con largo anticipo. Ma scordiamoci l’idea di avvicinarci alla zona-Europa: il presidente non intendeva certo lanciare l’assalto a un posto in Conference o in Europa League”.
