Vincenzo Mazzeo: "Cagliari, darei la sufficienza piena a tutti i protagonisti dell'ultimo campionato tranne che a Yerry Mina: il colombiano non è stato continuo come ci si sarebbe aspettati da lui. Ora rinforzerei in primis l'attacco"
L’ex centrocampista del Cagliari Vincenzo Mazzeo, intervistato da Tuttocagliari.net, passa ai raggi X la stagione vissuta dai rossoblù. E il suo personalissimo bilancio è “decisamente positivo. Tanti sono stati i pro e pochissimi i contro dell’annata di Caprile e compagni”.
Vincenzo, il Cagliari ha tagliato il traguardo a quota 43 punti: un discreto bottino, anche se non sempre le prestazioni sono state convincenti. Secondo lei i rossoblù hanno fatto il massimo di quello che era nelle loro potenzialità?
“A mio parere il bilancio complessivo è molto ma molto positivo. Il Cagliari, e questa è la cosa più importante di tutte, ha dimostrato di poter essere competitivo contro qualsiasi avversario. Alla fine i sardi hanno centrato la salvezza con tranquillità e senza grossi patemi d’animo: grandi meriti vanno attribuiti al giovane mister, ma anche ai giocatori e alla società. Io dico che la squadra si è salvata sfoderando anche, in diverse occasioni, un ottimo calcio.”
Eppure, a fronte di alcune prestazioni formato “deluxe” contro le big del nostro campionato, gli isolani hanno spesso e volentieri sofferto contro le cosiddette “provinciali”, perdendo punti pesanti con avversari non irresistibili come Pisa, Verona, Lecce e Genoa.
“Nel girone di andata la squadra ha dimostrato di saper essere quadrata ed equilibrata, vincendo anche alcune partite estremamente difficili contro avversari di prestigio. Nel girone di ritorno, come era normale che fosse, ha incontrato qualche difficoltà di troppo soprattutto contro le medio-piccole, ma io sottolineerei che il gruppo è sempre rimasto compatto e coeso e, alla lunga, ha superato brillantemente tutti gli ostacoli.”
Qual è il suo personale MVP della stagione? E, per contro, c’è stato un giocatore che l’ha sostanzialmente delusa?
“Palestra è stato l’elemento che si è messo maggiormente in evidenza. Ma un po’ tutti hanno sempre cercato di dare il massimo. Forse nel reparto difensivo proprio Yerry Mina non è stato continuo e performante come ci si sarebbe aspettato da uno come lui, ma tutti gli altri elementi della rosa - dai difensori ai centrocampisti agli attaccanti - meritano un voto superiore alla sufficienza.”
Capitolo-calciomercato: dove e come va ritoccato questo Cagliari?
“Ci sarebbe bisogno di qualche rinforzo in fase offensiva, anche se prendere attaccanti di valore è molto complicato se non disponi di grandi risorse finanziarie. Dunque l’esito della campagna acquisti rossoblù dipenderà in gran parte dall’abilità e dalla lungimiranza che dimostreranno la società e il nuovo direttore sportivo Pietro Accardi. L’obiettivo dovrà essere quello di acquistare tre o quattro giocatori in tutto, puntando principalmente sui giovani e integrando la rosa con un paio di elementi di esperienza per creare la giusta alchimia che contraddistingue un gruppo equilibrato e competitivo.”
