Checco Moriero ricomincia da Lugano
Due soli anni a Cagliari, prima di prendere il volo per Roma, voluto da Carletto Mazzone al pari del compagno Cappioli, che lo precedette di qualche mese. Ma due stagioni intense, quelle a cavallo tra il 1992 e il 1994, con il sesto posto e la successiva cavalcata in Coppa Uefa, conclusasi amaramente in semifinale contro l'Inter. Francesco Moriero da Lecce era uno dei cardini di quell'undici rossoblu, forgiato alla scuola di due grandi tecnici: il 'mentore' Mazzone e il compianto Bruno Giorgi, l'allenatore dell'Europa. Dopo una buona gavetta, fatta di panchine in Serie C e B, ora per l'ex ala di Roma e Inter si è presentata una nuova occasione. Enrico Preziosi, patron del Lugano, squadra di 2/a divisione svizzera, ha deciso di ingaggiarlo al posto di Alessandro Pane come nuovo allenatore. Il Lugano è attualmente 6° in classifica con 13 punti dopo 8 giornate, a 9 punti dal San Gallo capolista e a 5 punti dal secondo posto, utile per il play-off. Dopo gli esoneri di Frosinone e Grosseto, per Moriero il momento giusto per rientrare nel giro, seppure in Svizzera.
Il riccioluto ex esterno rossoblu è solo uno dei tanti componenti di quel Cagliari che ha scelto di diventare allenatore, una volta appesi gli scarpini al chiodo. I più noti sono Massimiliano Allegri e Pierpaolo Bisoli, ora sulle panchine di Milan e Bologna nella massima serie. Ma la stessa strada è stata intrapresa dai vari Gianluca Festa, Aldo Firicano, Nicolò Napoli, Dario Marcolin e, a livello regionale, Lulù Oliveira, Vittorio Pusceddu e Marco Sanna. Segno che quel Cagliari era anche una scuola di vita.
