Foggia-Gela di un anno fa, Sau a rischio stangata
Non proprio ottime notizie quelle che arrivano in casa Juve Stabia e che riguardano la punta di diamante delle 'Vespe', Marco Sau. L'attaccante di Tonara, protagonista della Serie B a suon di gol e già nel mirino di molte squadre - oltre che essere di proprietà del Cagliari (ancora non si conoscono le intenzioni dei rossoblù in merito al futuro del prodotto del vivaio) - rischia di incorrere in una pesante squalifica.
Peculiare la vicenda che è emersa di recente. Sul bomber sardo pende infatti la scure della Procura Federale. Fin qui tutto normale, se non fosse che i fatti sotto la lente di ingrandimento risalgono a più di un anno fa. Era il 27 febbraio 2011 quando si giocava al 'Pino Zaccheria' di Foggia la gara tra rossoneri e il Gela. Sau (allora militante nei pugliesi di Zeman), vittima della caccia all'uomo per aver segnato a tempo scaduto dopo non aver restituito la palla agli avversari, evitò la vendetta dei siciliani e poi colpì Benito Docente con un pugno.
Docente crollò a terra e il Giudice Sportivo, letto il referto arbitrale, comminò al compagno di squadra di Sau, Candrina, tre giornate di squalifica e a Docente due turni di stop. Vicenda che ebbe la coda del rimando da parte del giudice alla Procura Federale "per accertare ulteriori responsabilità di altri tesserati e delle due società".
Le carte hanno 'riposato' per un anno nell'ufficio di Stefano Palazzi (famoso da Calciopoli in poi), e adesso la sentenza sta per arrivare. E' attesa a breve, e le probabilità che Sau venga stangato pesantemente sono molto alte. Un fulmine a ciel sereno e quanto mai preoccupante sia per la punta che per la società. Il rischio di dover fare a meno di Sau nella fase calda della stagione è concreto, mentre pende un'altra vertenza presso la Procura Federale, quale la richiesta di penalizzazione per inadempienze finanziare del club campano. Sau, che ha segnato finora ben 16 reti in campionato, sarà difeso dall'avvocato Edoardo Chiacchio.
