Jeda: "Cagliari nel cuore, andare via non era nei miei piani. Allegri? Scherzava e giocava con noi"

Jeda: "Cagliari nel cuore, andare via non era nei miei piani. Allegri? Scherzava e giocava con noi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 21:15Ex rossoblù
di Vittorio Arba

L'ex attaccante del Cagliari, Jeda, è stato ospite di "Senza Luci", format di OCW Sport, ripercorrendo alcuni momenti della propria carriera, con particolare attenzione all'esperienza in Sardegna. Il brasiliano ha ricordato l'affetto dei tifosi rossoblù, le circostanze del suo addio e il rapporto con Massimiliano Allegri, suo allenatore per due stagioni. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Jeda: "A Cagliari tre anni intensi, come averne vissuti dieci"

Interrogato su quale piazza gli fosse rimasta maggiormente nel cuore, Jeda ha indicato proprio Cagliari, sottolineando il legame ancora vivo con l'ambiente rossoblù: "È quella che ho vissuto soprattutto perché era in Serie A. Sicuramente c'è l'amore delle persone anche ad oggi, un grande rispetto e un riconoscimento per quello che ho fatto per il Cagliari. Sono stati tre anni molto belli, intensi, mi sembra di aver vissuto dieci stagioni".

L'ex attaccante ha poi ricordato il trasferimento al Lecce, rivelando un particolare sulle circostanze della sua partenza dalla Sardegna: "Anche il Lecce è stato molto bello, perché quando sono andato via da Cagliari era un periodo complicato, difficile. Andare via da Cagliari non era nei miei piani, sono andato via più o meno forzatamente".

"Allegri scherzava con noi. Era anche molto bravo a giocare"

Spazio anche ai ricordi legati a Massimiliano Allegri, che allenò Jeda durante la propria esperienza sulla panchina rossoblù: "Lui scherzava tanto con noi perché era molto giovane come allenatore, veniva dal Sassuolo e aveva trovato un gruppo che già scherzava tanto. Non era un allenatore con il muso o la faccia chiusa, noi scherzavamo con lui".

Jeda ha quindi raccontato un curioso aneddoto sulle partitelle alle quali partecipava il tecnico livornese: "Ogni tanto giocava la partitella con noi e qualche entrata gli capitava, soprattutto da Biondini. Quando c'era lo scontro non si tiravano indietro, quindi se c'era da menare pure lui, menavano. A lui piaceva molto giocare con noi, si divertiva. Devo dire che era molto bravo come giocatore, veramente bravo".

Il gol a Buffon e il ricordo di Cagliari-Sampdoria

Nel corso della trasmissione, l'ex rossoblù ha ricordato anche alcune delle reti più significative della sua carriera, tra cui quella realizzata a Gianluigi Buffon nella vittoria del Cagliari sul campo della Juventus: "Quando fai gol al miglior portiere al mondo, perché per me lo è stato per un bel po', lì per lì non te ne rendi conto. Poi realizzi e dici: 'Caspita, c'era Buffon in porta'. La cosa più bella è che abbiamo anche vinto la partita a Torino".

Un altro ricordo riguarda il gol di testa decisivo contro la Sampdoria, realizzato sotto la pioggia: "È stato uno dei gol più belli che ho fatto, anche perché era una partita molto tirata, difficile. Aver segnato il gol decisivo in quel momento è stato veramente bello".

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