Larrivey: "Cagliari sempre nel cuore, e che sorpresa Lopez!"

Larrivey: "Cagliari sempre nel cuore, e che sorpresa Lopez!"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 30 maggio 2013, 13:23Ex rossoblù
di Roberto Rubiu
fonte Tuttomercatoweb.com

"Potrei andare a giocare pure sulla Luna, ma il mio cuore resterà sempre rossoblù". Così Joaquin Larrivey salutò i tifosi del Cagliari al momento del suo addio, nel dicembre del 2012. E in effetti "El Bati" la Sardegna non l'ha mai scordata, neppure dopo essere approdato in Messico. Ecco l'intervista che l'argentino ha rilasciato in esclusiva a Tuttomercatoweb:

Le differenze tra il calcio italiano e quello messicano non devono essere poche.
"In Messico si gioca un calcio più aperto anche perché manca l'organizzazione di squadra che invece c'è in Serie A. Qui si pensa soprattuto a segnare un gol in più degli avversari più che a non incassarne. In questo modo ogni squadra può vincere visto soprattutto il poco divario che esiste fra le grandi e le piccole formazioni".

Di giocatori interessanti però ce ne sono.
"Ci sono molti giovani che crescono a vista d'occhio, soprattutto dopo la vittoria nel Torneo Olimpico a Londra. Se dovessi fare un nome sceglierei indubbiamente quello del "chucho" Cristian Benitez, attaccante colombiano dell'America. Come portiere, invece, scelgo Josè Corona del Cruz Azul e per la fascia mancina punterei su Jefferson Montero del Monarcas ma di proprietà del Betis Siviglia".

Tornando alla sua avventura al Cagliari segue ancora la formazione rossoblù?
"Certo che seguo il Cagliari. In Messico fanno vedere tre gare della Serie A ogni settimana e tutte le volte che trasmettono una gara del Cagliari non me la perdo. In Sardegna ho lasciato tanti amici e faccio il tifo per loro. Se non riesco a vedere le partite mi aggiorno sempre sui risultati. Voglio molto bene al Cagliari e alla sua gente. In questa stagione hanno fatto un grande risultato anche se fra molte difficoltà. Sappiamo tutti quanto vale giocare in casa e il Cagliari in questa stagione non ha praticamente mai avuto la possibilità di farlo, dovendo usare lo stadio di Trieste. Spero che presto riescano a risolvere questo problema perché avere uno stadio di casa è importantissimo, sia per i risultati che per crescere come società".

Sorpresa della stagione Diego Lopez che, assieme a Ivo Pulga, ha dato nuova vita al Cagliari dopo l'esonero di Ficcadenti.
"Non mi aspettavo che Diego riuscisse a diventare un tecnico di Serie A in così breve tempo. Non perché non sia bravo, anzi credo che presto lo vedremo in una grandissima società, ma per il periodo di stacco che ogni calciatore prende dopo aver smesso di giocare. Lui però ha fatto questa scelta e tifo anche per lui perché è un grandissima persona. Quando ero a Cagliari mi ha adottato come uno di famiglia. Sono felice per lui".

Quali progetti ha, invece, per il suo futuro? C'è chi la vede anche nelle vesti di wrestler una volta smesso con il calcio giocato...
"Penso di giocare ancora un paio di anni qui in Messico dove mi trovo bene, ma nel calcio è sempre difficile dare qualcosa di scontato. Penso a vivere giorno dopo giorno. Su quella voce di cui parlava non ho idea da dove sia nata, penso si sia trattato di un scherzo che non merita neanche di essere preso in considerazione".