Sampdoria, Corradi: "Non mettersi in discussione sarebbe presunzione”
Il Catanzaro è il prossimo ostacolo per la Sampdoria. Alla vigilia della sfida in programma sabato pomeriggio al “Ferraris”, il tecnico Bernardo Corradi ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa, tornando anche sul ko contro il Mantova.
L’allenatore blucerchiato ha spiegato il senso delle parole pronunciate dopo l’ultima gara, quando aveva parlato della necessità di affrontare il prossimo appuntamento come una partita da dentro o fuori: «Avevo detto di preparare la partita come se fosse da dentro o fuori - chiarisce il mister riguardo alla pressione del match di domani pomeriggio, sabato, al “Ferraris” -. Mi riferivo all’attenzione ai dettagli e al cercare di evitare episodi che ci hanno condannato a questa posizione di classifica. Ovviamente il tutto continuando a essere pericolosi e a creare situazioni da gol come ci dicono i dati. Per caratteristiche siamo una squadra dotata a livello tecnico, tendiamo a giocare e a produrre i presupposti per segnare. E questo ci deve essere da spunto e stimolo per limare gli errori individuali».
Fiducia
Corradi ha poi affrontato il tema della fiducia e della propria posizione, sottolineando come il lavoro quotidiano debba proseguire nonostante le difficoltà legate alla classifica: «Nel momento in cui ti siedi su una panchina - prosegue Corradi -, non mettersi in discussione sarebbe un atto di massima presunzione. Tutti i giorni mi metto in discussione quando arrivo al campo e cerco di trasmettere i miei principi ai ragazzi. So benissimo che nel calcio servono i punti, so che siamo in difficoltà su questo fronte e l’unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare. Tutti qui lo facciamo con trasporto e partecipazione: abbiamo preparato bene la gara, con attenzione e con la consapevolezza di quanto sia importante fare risultato. Fiducia? La sento, ne abbiamo parlato, la proprietà è presente, vede gli allenamenti e penso si sia espressa in base a questo».
