Tesser e l'incontro con Cellino: "Una stretta di mano e via..."
Non è stato un sabato come gli altri per Attilio Tesser, che due giorni fa è tornato in quella Cagliari che potè solo assaggiare nell'estate del 2006, prima dell'esonero in seguito all''esordio (con sconfitta) di Siena. Qualcosa avrà pensato, nell'entrare in quello stadio che non riuscì a 'godersi' dalla panchina di casa.
Intervistato in esclusiva dal quotidiano La Stampa, il tecnico del Novara ha parlato del faccia a faccia avuto con Massimo Cellino, pochi istanti prima dell'inizio della partita. Nessuna emozione o parola particolare tra i due, con l'allenatore che è sembrato sminuire il significato dell'incontro col numero uno rossoblu'. "Ho incrociato Cellino nel sottopassaggio mentre uscivo dallo spogliatoio dopo aver parlato ai ragazzi - ha detto Tesser - Ci siamo dati la mano e basta. La partita col Cagliari? Avevamo contro una buona squadra ma non abbiamo saputo leggere subito la partita. Non è questione di emozione. Partiamo tesi e preoccupati. Forse non tutti si rendono ancora ben conto di aver cambiato categoria".
C'è spazio anche per parlare di Pinardi. Protagonista di una bella prima fase di staigione, a Cagliari non ha brillato. Proprio contro la squadra, quella sarda, con la quale fallì lo scorso anno. "Da ex sentiva molto la partita - ricorda Tesser - voleva dimostrare tutto il suo valore ed ha finito per essere meno incisivo del solito. A volte poi anche i compagni non lo assecondano ma preferirei parlare della squadra piuttosto che dei singoli".
