Mercato anoressico. Giulini ha in mano un Cagliari che rappresenta una regione in affanno, ma le prospettive della squadra sono allettanti

Mercato anoressico. Giulini ha in mano un Cagliari che rappresenta una regione in affanno, ma le prospettive della squadra sono allettanti
giovedì 3 febbraio 2022, 00:45Il punto
di Sergio Demuru
Sergio Demuru - Corrispondente da Cagliari di Tuttosport dal 2007, al seguito del Cagliari Calcio dal 1997 avendo collaborato con altre testate quali Il Giornale di Sardegna e Sardegna 24.

Chiusi i battenti di un mercato anoressico. Tanta voglia di ricominciare per alcuni, ma poche risorse economiche. Si è vissuti, un po’ tutti invero, su congetture finanziarie già compromesse, fiaccate dai due anni di pandemia, la quale ha influito in maniera robusta sugli incassi e pure sugli sponsor. Questi ultimi prima del Covid avevano investito, per poi ritrovarsi a dover fare i conti con una situazione generale disagiata. L’azienda calcio è produttiva, ma ha bisogno di continue flebo per restare in attivo. Mancando quelle che sono le necessità primarie, vedi introiti televisivi, incassi, marketing generalizzato, tutte le società balbettano e stentano a tenere in piedi un ingranaggio sofisticato. In questo contesto si muove il Cagliari.

Giulini ha in mano quella che è la società portante di un’intera regione. La rappresentante di una Sardegna in affanno, come la classe politica italiana in chiara difficoltà per accordarsi a chi affidare la presidenza della Repubblica poi sfociata nella conferma della precedente legislatura. Ma almeno nell’isola si è consci dell’attuale momento storico ed il Cagliari si appresta a disputare una volata per raggiungere la salvezza che ha comunque delle prospettive allettanti.

Mazzarri è stato messo nella condizione di continuare il proprio lavoro con qualche freccia in più in difesa e la conferma di Nandez, icona nella zona nevralgica. Proprio esser riusciti a tenere in squadra l’uruguaiano è stato il miglior acquisto. Ci si attendevano fuochi d’artificio da questo mercato, ma non si è verificato alcun ribaltone. Ora il tempo delle parole è finito e ci si deve concentrare su quelle che sono le risultanze del campo. A cominciare dal primo impegno con l’Atalanta domenica prossima. Una sfida dai contorni indefiniti e indefinibili, che il Cagliari affronterà senza Joao Pedro, il suo miglior attaccante stando ai responsi numerici delle ultime stagioni. L’italo-brasiliano è stato fermato dal Giudice Sportivo per somma di ammonizioni. Tutto il peso offensivo graverà sulle spalle di Pavoletti, considerato che Keita Baldé è ancora impegnato con il suo Senegal in Coppa d’Africa. Ma a centrocampo potrebbe inserirsi quel Baselli che ha tutte le caratteristiche per essere l’uomo in più in una struttura comunque che ha già evidenziato progressi. Soprattutto in Marin e Grassi, i quali sono in fase di miglioramento tecnico-tattico e nelle ultime gare hanno sempre giocato con discreta personalità.