SI PUNTA SU MAZZARRI
Inutile girarci intorno, ma il grande acquisto di gennaio è Walter Mazzarri. Investimento fatto fin da settembre, che ha resistito alla bufera di scarsi risultati, per poi presentarsi nuovo di zecca dopo aver sacrificato sull’altare di Natale le figurine più costose. Il nuovo Cagliari è giovane, snello e positivo. Non piange a ogni episodio controverso, non si abbatte di fronte alle difficoltà, non cerca scuse ma lavora per crescere di giorno in giorno. Dopo Mister Hyde, poco comprensivo e dal giudizio severo e spietato, ecco Dottor Jekill, di animo buono, coraggioso e incoraggiante.
Lo specchio di un romanzo che si spera possa essere a lieto fine ma che in ogni caso ne uscirà vincente. La salvezza è l’unico obiettivo, ma la sua corsa ha un duplice risultato, anche quello di aver posto le basi per costruire una squadra dal lungo futuro. Lovato è di passaggio, prestito secco, ma in questi cinque mesi vedrà un difensore centrale con 14 anni in meno del prestigioso predecessore. Ha giocato bene, è tutt’altro che spremuto, ha ambizioni e sogni da centrare. Anche Goldaniga, pur non essendo un ragazzino, 28 anni, è trapianto giovane. Sei in meno di Caceres e anche lui tanto da giocare, visto il lungo riposo al Sassuolo.
Rilancio che cerca anche Baselli, spessore dimostrato in passato che non sarà facile da riconquistare in poche settimane. Ma rispetto al trascurato, triste e demotivato Oliva, un’alternativa convincente. Gagliano per Farias completa il quadro che a vederlo così lascia un poco perplessi se non fosse che di nuovi acquisti, Mazzarri, ne ha trovato abbandonati in magazzino. Altare e Obert gli invisibili della prima parte di stagione. Grassi e Deiola, promossi a protagonisti di una squadra che ha preferito respirare aria pura invece che avere la puzza sotto il naso. E non solo, spazio ai primavera, una botta di vita anche per il Settore Giovanile. Per l’attacco poi, Gennaio è alle spalle. Il Senegal in semifinale. Keità sta per tornare e stavolta senza avere altri programmi se non salvare il Cagliari.
Insomma, la svolta è stata il frutto dell’introspezione societaria. Cambiare registro, smettere di collezionare nomi a prezzi esagerati. Evitare di pensare di essere una squadra di “arrivati”. Riprendere a lottare come si fa da queste parti, dove il pane non te lo regala nessuno, dove devi conquistarti ospitalità e fiducia. L’unico pericolo è tornare indietro. Guai se la logica del “gioca chi merita” viene nuovamente sopraffatta dal desiderio di non far perdere valore a certi calciatori. Sono rimasti Nandez e Dalbert, ritorneranno Strootman e Keità, ma non c’è scritto da nessuna parte che il posto per loro è garantito. Il nuovo acquisto Mazzarri dovrà certificare lo spirito di una squadra che nel 2022 ha cambiato pagina.
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VITTORIO SANNA - Giornalista e scrittore, per i tifosi rossoblù "la voce del Cagliari". Nella sua trentennale carriera ha raccontato in radiocronaca oltre 700 partite, quasi 600 in serie A. Uno dei più accreditati storici del Cagliari. Autore del libro "La Terra dei Giganti", appena uscito nelle librerie. Un viaggio nella storia dello sport e della relativa statuaria sportiva, dalle prime civiltà ai giorni nostri. Una sezione con i profili degli 88 olimpionici e paralimpici sardi nelle Olimpiadi e Paralimpiadi moderne finora riportati alla luce attraverso un continuo lavoro di ricerca.