Deiola a Dazn: "Ora non conta l'avversario, ma i punti. Buona risposta dopo Pisa, sosta servirà per ritrovare giocatori e certezze"

Deiola a Dazn: "Ora non conta l'avversario, ma i punti. Buona risposta dopo Pisa, sosta servirà per ritrovare giocatori e certezze"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:20Interviste
di Vittorio Arba

Alessandro Deiola, centrocampista del Cagliari, ha commentato il ko contro il Napoli ai microfoni di DAZN. Le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Ormai stiamo arrivando alle partite finali. Ogni partita è buona per raggiungere, passo dopo passo, l’obiettivo che abbiamo. Sappiamo che è un campionato difficile, però questa squadra penso abbia dimostrato che, quando l’atteggiamento è giusto, può mettere in difficoltà chiunque, facendo risultati anche dove magari non ti aspettavi di farli. Quindi adesso dobbiamo lavorare, chiudiamo questa partita. Penso che oggi ci sia stata una risposta importante dopo la prestazione sbagliata di Pisa, ed era quello che volevamo. Si fa in merito al Napoli, perché comunque è una grande squadra, però abbiamo la sosta per poter lavorare e comprenderci ancora di più. Recupereremo qualche giocatore importante e poi ripartiremo dopo la sosta per il rush finale".

Parlavamo prima anche del discorso della poca pericolosità offensiva di oggi. Dobbiamo anche considerare il valore dell’avversario, ma è un aspetto dovuto proprio alla mancanza di giocatori oppure se il momento che state vivendo vi tolga anche quel pizzico di coraggio e di serenità nell’andare avanti, perché anche quello sarà un fattore per provare a vincere qualche partita e riuscire a proporre qualcosa di più a livello offensivo.

"Penso che, a prescindere dai giocatori che stanno mancando, comunque abbiamo avuto tanti infortuni. Girando, chi entrava e sostituiva i giocatori infortunati ha comunque portato i suoi frutti e siamo arrivati a 30 punti, che non sono pochi. Quindi penso che il fatto dei giocatori conti fino a un certo punto. Sicuramente ci serve un po’ più di coraggio, su cui stiamo cercando di lavorare e su cui lavoreremo ancora di più in questo periodo in cui c’è la sosta. Ci servirà a cercare maggiori certezze in quello che è il reparto offensivo e in quello che è la squadra, per raggiungere poi quello che tutti aspettiamo".

Alessandro, tu sei uno dei giocatori più esperti della squadra, sei anche un po’ l’allenatore in campo quando sei in quella zona del campo, il centrocampo. Se ti chiedo delle parole che girano tra di voi, della convinzione che c’è nel gruppo, cioè se quello spirito visto stasera può essere la base da cui ripartire per quest’ultima parte di campionato?

"Sì, deve essere lo spirito di partenza. Io ho ribadito anche in settimana che quello che non deve mai mancarci è l’atteggiamento, l’avere fame, perché la salvezza sì, la si raggiunge attraverso i risultati, ma a una squadra come la nostra sicuramente non può mancare l’atteggiamento e non può mancare l’attenzione, perché alla fine è quella che ti dà il dettaglio per vincere le partite. Quindi si cerca comunque di lavorare anche sotto questo punto di vista e di far restare tutti sul pezzo."

Alessandro, ti salutiamo con una battuta: quando arriva quest’anno l’eurogol?

"Quest’anno mi accontento di fare il gol che poi ci porta alla salvezza, anche se è un po’ più sporco, come ho fatto l’anno scorso a Verona. Però basta buttarla dentro e arriviamo alla salvezza, anche se mi sbatte addosso ed entra. Va benissimo così: basta che uno la calci addosso e vada in porta. Ci prendiamo quello che arriva".

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