Il presidente del Monastir ai tifosi: "Dalla Terza Categoria fino alla Serie D"
Il presidente del Monastir Calcio, attraverso un lungo messaggio condiviso sui propri canali social, ha ripercorso i 43 anni vissuti all'interno della società, ringraziando dirigenti, sponsor, volontari, tecnici e atleti per il cammino che ha portato il club fino alle porte della Serie D. Di seguito quanto scritto:
"Cari soci, atleti, staff, tifosi e amici del Monastir Calcio. Dopo 43 anni di cammino insieme, è arrivato per me il momento di scrivere una delle lettere più difficili della mia vita. Quarantatré anni fa entrai in questa società come un ragazzo pieno di sogni. Oggi, da Presidente, vi scrivo con la stessa passione del primo giorno. In questi decenni abbiamo condiviso tutto: le gioie delle promozioni, l’amarezza delle sconfitte, i campi infangati di Terza Categoria e gli abbracci sotto la tribuna. Passo dopo passo, sacrificio dopo sacrificio, siamo riusciti a portare il nome del Monastir Calcio dove nessuno avrebbe immaginato: in Serie D.
Questo traguardo non è solo mio. Voglio ringraziare di cuore tutti i dirigenti che hanno condiviso con me questo lungo percorso: Lello, Mario, Italo, Alfredo, Tonio, Aldo, Efisio, Gino, Tonino, Roberto, Luciano, Franco, Antonio, Mario, Gianni, Anna, Rossana e Manuela. Compagni di mille battaglie, dentro e fuori dal campo. Una menzione particolare meritano Gino e Tonino, che nel lontano 1983, con la loro azienda, ci diedero la possibilità come primi sponsor di iniziare questa bellissima avventura. Senza quel gesto, forse oggi non saremmo qui. Un doveroso ringraziamento va Efisio Pisano, che nei due anni in cui ci ha sostenuto ci ha permesso di raccogliere risultati importanti come il ritorno in Eccellenza e la storica promozione in Serie D. Senza la vostra lealtà, la vostra amicizia e le vostre nottate spese per questa maglia, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Un pensiero speciale va a tutti gli sponsor che in questi anni ci hanno sostenuto. Prima che sponsor, siete amici. Amici che hanno creduto in noi quando eravamo poco più di una squadra di paese, che hanno messo mano al portafoglio senza chiedere nulla in cambio, che hanno esultato con noi sugli spalti. E con loro tutte le associazioni di volontariato di Monastir, con cui spesso abbiamo svolto iniziative congiunte dall’alto valore sociale. Senza di voi il Monastir non sarebbe arrivato fin qui. Grazie di cuore, così come all’ingegner Massimo Melis che ci ha sempre fatto tutti i progetti e i piani sicurezza gratuitamente.
Non posso dimenticare il calcio a 5, maschile e femminile, che in questi anni ci ha regalato emozioni e successi straordinari. Ragazzi e ragazze che hanno portato in alto il nome del Monastir con la stessa dignità e lo stesso sudore di chi gioca a undici. I tecnici, da Maxi che quest’anno ha seguito entrambe le prime squadre con grandi sacrifici fino ai precedenti che, fra gli altri grandi traguardi, hanno conquistato coppe e promozioni. Avete dimostrato che questa maglia non fa differenza tra un pallone che rimbalza e uno che rotola: conta solo il cuore che ci metti. Grazie per ogni vittoria, ogni salvezza, ogni esempio che avete dato ai più giovani".
