Arba: "Contro il Verona il Cagliari si è svegliato tardi. Ora serve una reazione"
L’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Verona lascia qualche rimpianto in casa Cagliari. I rossoblù, dopo essere passati in svantaggio e aver trovato la rete del pareggio, hanno incassato il gol decisivo che ha messo fine al percorso nella competizione. Un’occasione persa, secondo Vittorio Arba, giornalista di TuttoCagliari.net, intervenuto ai microfoni di Radio Onda Sarda.
«Il Cagliari aveva il dovere di dare il massimo per poter passare il turno, ossia perché giocava in casa, sia per l'importanza dell'impegno», ha spiegato Arba, sottolineando le responsabilità della formazione rossoblù.
Le aspettative
Il Verona, pur essendo appena retrocesso dalla Serie A, rappresentava comunque un avversario di categoria inferiore. Da qui le aspettative per una prestazione convincente da parte del Cagliari: «Con tutto il rispetto per il Verona che è appena retrocesso dalla Serie A e lotta per tornare immediatamente nella massima serie, ha un buon organico per la cadetteria, con tutto il rispetto il Cagliari contro una squadra di una categoria inferiore ha il dovere quantomeno di offrire una prestazione degna di nota che possa portare poi alla qualificazione».
Una risposta che, secondo il giornalista, non è arrivata. «Questo non si è visto, il Cagliari si è svegliato tardi, ha preso 2 gol evitabili ha schierato una formazione che ha lasciato perplessi in più, non ha offerto la prestazione che ci si aspettava», ha dichiarato.
La posizione di Pisacane
Un’eliminazione arrivata inoltre a mercato appena concluso, con una rosa profondamente rinnovata e numerose alternative a disposizione di Fabio Pisacane. Proprio la gestione dell’abbondanza sarà uno degli aspetti da monitorare nel corso della stagione.
«Anche nella passata stagione mister Pisacane aveva avuto delle difficoltà, soprattutto quando aveva la rosa al completo o comunque ha avuto problemi di abbondanza», ha ricordato Arba.
Il giornalista ha poi evidenziato come il Cagliari avesse trovato maggiore continuità proprio nel momento in cui Pisacane aveva individuato un undici di riferimento: «Paradossalmente l'anno scorso il Cagliari le cose migliori le ha fatte vedere a gennaio», fase nella quale arrivarono anche le vittorie contro Juventus e Fiorentina.
Quest’anno le alternative sono aumentate, soprattutto sugli esterni, e questo potrebbe richiedere un lavoro ancora maggiore da parte del tecnico: «Quindi dovrà essere bravo Pisacane, che quest'anno è al suo secondo anno nella massima serie, non è più un esordiente, a saper gestire questa abbondanza. Certo, l'abbondanza va sempre meglio rispetto rispetto all'emergenza, però bisogna anche saperla gestire».
