Biasin: "Caso Esposito? Il dato di fatto è che i procuratori sono i padroni del calcio"
Fabrizio Biasin, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha commentato il caso legato a Sebastiano Esposito e, più in generale, il ruolo sempre più influente dei procuratori nel calcio moderno. Il giornalista ha sottolineato che situazioni di questo tipo si ripetono ormai ogni estate, evidenziando anche le responsabilità dei club nel sistema che si è venuto a creare. Di seguito le sue parole rielaborate dalla redazione di TuttoCagliari.net.
Le parole del giornalista
"Sulla questione Esposito, io penso che siamo più o meno tutti d’accordo, cioè sul fatto che certe situazioni, che purtroppo si ripetono estate dopo estate, perché ormai sono quasi simili in ogni ritiro, tutte le estati, non sono cose belle da vedere e da sentire.
Il dato di fatto è che i procuratori, come sempre da questo punto di vista, sono i padroni del calcio e riescono, in qualche modo, a portare i giocatori dove vogliono. Riescono sempre a tenere il coltello dalla parte del manico e credo che, in questo senso, le società siano complici, perché in questo caso il Cagliari è la vittima della situazione; tante volte, però, altre società ne approfittano per portarseli a casa, i giocatori. E quindi il dato di fatto è che, in questo sistema di cose, i procuratori sono quelli che vincono sempre, pur utilizzando metodi che, francamente, non sono belli da vedere, da ascoltare, da leggere.
Adesso, nel caso di Esposito, già diverse situazioni quest’estate sono portate di fronte ai procuratori, che ormai non lo fanno più neanche di nascosto, cioè ti raccontano quello che vogliono, vogliono più soldi, vogliono situazioni migliori, e nessuno li argina perché, ripeto, secondo me anche i club sono complici di questa situazione. A volte sono carnefici, altre volte le vittime".
