Boi: "Il Cagliari sembra avere nell'11 base un livello tecnico superiore alla lotta salvezza"
Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso un post sui propri social, ha analizzato il momento del Cagliari dopo la vittoria per 1-0 contro il Lecce all'Unipol Domus. Nel suo intervento si è soffermato sull’equilibrio raggiunto dalla squadra di Fabio Pisacane, tra solidità difensiva, qualità e alcune difficoltà ancora da superare in fase realizzativa.
Le parole del giornalista
"EQUILIBRIO? Primo acuto di Daniel Maldini e il Cagliari supera il Lecce alla Domus. Una vittoria per 1-0, come quella di Parma, che porta a 6 il bottino di punti dei rossoblù nelle prime tre gare di campionato. E sempre con un gol di scarto è arrivato anche il primo dolore del torneo, la sconfitta con l’Inter. È il corto muso in salsa pisacaniana, frutto di solidità difensiva e difficoltà in fase realizzativa. Se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto lo diranno le prossime due partite, in trasferta a Bergamo e Udine, di certo si sta delineando una tendenza.
Il Cagliari è un mix di talento e potenzialità, ma anche di inesperienza e mancanza di cinismo. È un doppio volto che al momento convive in equilibrio, ma di cui tenere conto e su cui lavorare per superarlo in prospettiva.
Perché se l’assist di Fazzini rasenta la perfezione, è evidente che il gol di Maldini non sarebbe arrivato senza un momento di blackout della difesa salentina. Perché se è il palo a fermare prima il figlio di Paolo poi Mendy, non si può non sottolineare come un solo gol su 20 tiri totali (9 in porta) sia troppo poco. Perché il dominio sul Lecce è stato lapalissiano, ma sarebbe stato inutile se i salentini avessero segnato nella mischia scoppiata al 95’.
Perciò bene, benissimo, questo inizio di campionato. Anche perché, visti i primi due scontri diretti, il Cagliari sembra avere nell’11 base un livello tecnico superiore alla lotta salvezza. Ma meglio non sbilanciarsi ne da una parte ne dall’altra. A Pisacane il compito di trovare una sintesi che consenta sl Cagliari di continuare a crescere senza perdere l’equilibrio già trovato".
