Cagliari, Caprile: "Davide Nicola allenatore sottovalutato. E' stato il primo a chiedermi di uscire sulle rimesse laterali"
Elia Caprile, nel corso di un’intervista rilasciata a Rivista Undici, ha parlato di Davide Nicola. Il portiere del Cagliari, alla domanda se Davide Nicola sia un allenatore sottovalutato, ha risposto:
"Sì. Perché se ti salvi per tanti anni consecutivi, spesso a campionato in corso o comunque con un certo margine, secondo me non puoi che esserlo. E questo non solo per gli aspetti calcistici, ma anche per tutto quello che riesce a dare al gruppo a livello umano. È una persona che nella vita ha dovuto affrontare sfide molto importanti. Non l’ho mai visto piangersi addosso, né rimuginare sul passato o dare la colpa agli altri. Al contrario, si è sempre chiesto cosa potesse fare lui in più. Questa è una cosa che mi ha colpito molto. È stato il primo allenatore che mi ha chiesto di uscire sulle rimesse laterali. Oggi magari se ne parla ogni tanto, del portiere che si alza e partecipa, ma allora non era così scontato. Tra virgolette è “colpa” sua se ho iniziato a farlo. Ricordo una partita, Empoli-Fiorentina in casa: mi sembra Kayode batte. Io esco, anticipo, e per poco non prendiamo gol.
Il giorno dopo lui mi chiama e mi dice: "Guarda, a me non interessa se sbagli. Io voglio queste cose. Tu giochi perché sei il portiere che ho scelto. Stai sereno, hai la fiducia di tutti e vai avanti". Per un portiere di 22 anni, alla prima esperienza in Serie A, in una squadra che deve salvarsi, sono parole fondamentali. Ti danno una carica enorme. Ricordo anche che lui e Vincenzo Sicignano insieme mi aspettavano nello stanzino: all’inizio sembrava avessi combinato chissà che disastro. Invece poi si è rivelata una conversazione straordinaria, una di quelle che ti porti dentro".