Cagliari, Casini: "Nuovo stadio e fondo americano, due percorsi destinati a influenzarsi"

Cagliari, Casini: "Nuovo stadio e fondo americano, due percorsi destinati a influenzarsi"
Giorgia Zuddas
Oggi alle 12:00News
di Giorgia Zuddas

Lele Casini, ai microfoni di Radiolina, ha fatto un focus a 360 gradi sul Cagliari, soffermandosi sulla trasferta di Monza, sulla mobilitazione dei tifosi rossoblù e sulle prospettive societarie legate al nuovo stadio e all'ingresso del fondo americano. Spazio anche alla valorizzazione dei giovani e all'importanza delle plusvalenze per garantire la sostenibilità economica del club.

Verso Monza: "Anche se abbiamo già detto che i tifosi si stanno mobilitando, al momento più di 800, ci sarà sicuramente una bella presenza rossoblù anche in trasferta. Nonostante si giochi lunedì alle 18:30, un orario che sarebbe da denuncia (ride ndr) ma tant'è".

Tema stadio: "Si sapeva già da tempo che il fondo americano, attualmente al 49%, potrebbe arrivare a detenere la maggioranza del pacchetto azionario del Cagliari. Il passaggio decisivo sarà la pubblicazione del bando del Comune per la realizzazione del nuovo stadio. Da lì partirà l'iter per l'aggiudicazione della gara e, a quel punto, una parte delle risorse destinate alla costruzione dell'impianto potrebbe essere utilizzata anche per completare l'ingresso del fondo nella società rossoblù con una quota di maggioranza. Le due questioni sono strettamente intrecciate, perché inevitabilmente avranno ripercussioni anche sul progetto sportivo, che al momento rimane nelle mani del presidente Giulini, con la piena fiducia degli altri azionisti. Si tratta, quindi, di due percorsi paralleli, ma destinati a influenzarsi reciprocamente".

Giovani e plusvalenze: "Resta centrale anche il tema della valorizzazione dei giovani, a partire da quelli cresciuti nel vivaio rossoblù. La possibilità di far emergere nuovi talenti e, successivamente, di realizzare plusvalenze rappresenta uno strumento importante per garantire la sostenibilità economica del club. Fiori, nelle pagine dell'Unione Sarda, entra anche nel merito della necessità di mantenere una gestione finanziaria equilibrata, evitando di esporsi a rischi eccessivi. La storia del calcio italiano, del resto, insegna quanto possa essere fragile l'equilibrio di una società: basta un investimento sbagliato o una scelta poco ponderata per compromettere anni di lavoro e mettere a rischio la stabilità del club".