Capello: "A Cagliari come a Vigo, la Juve ha segnato con entrambi gli attaccanti in campo"
Nel suo intervento sulla Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha analizzato le recenti prestazioni europee delle italiane, soffermandosi in particolare sulla Juventus. L'ex tecnico ha evidenziato le difficoltà della squadra di Luciano Spalletti nella costruzione del gioco, suggerendo un approccio più diretto e una maggiore presenza degli attaccanti in area: "Ha fatto un po' più di fatica la Juve, che però aveva di fronte anche un'avversaria più tosta. Il Celta si è difeso bene 2 dopo aver trovato la rete del vantaggio, mantenendo la giusta aggressivita, almeno fino alla follia di Marcos Alonso che ha regalato il pareggio a Woltemade. Ecco, fino a quel momento la squadra di Luciano Spalletti aveva palesato i soliti problemi. Tanto tic toc, ma poca creatività e occasioni con il contagocce.
Una cosa non ho capito della Juve per almeno un'ora ieri (ma pure in altre partite): perché non si cerca di essere più diretti, mettendo più palloni in area invece di girare inutilmente a destra e sinistra? I due gol sono arrivati non a caso con due cross. E se sul primo, come detto, c'è stata la gentile collaborazione di un difensore avversario, sul secondo Kolo Muani ha replicato quello che si era già visto contro il Cagliari, schiacciando di testa in rete da due passi un bel traversone. Prima della partita, mi ero chiesto perché non si vedessero più spesso assieme due punte vere: Woltemade con Kolo Muani e non uno in alternativa all'altro. A Cagliari come a Vigo, nel finale la Signora ha segnato con entrambi i suoi attaccanti in campo, giocando in modo più diretto, cercando subito le punte in area di rigore. Forse alla prossima anche Luciano ci farà un pensierino...".
