Corda: "In Sardegna ci stiamo vergognando per il caso Esposito. Giulini e gli americani? I tifosi sono sconcertati"

Corda: "In Sardegna ci stiamo vergognando per il caso Esposito. Giulini e gli americani? I tifosi sono sconcertati"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:45News
di Vittorio Arba
Bruno Corda critica il caso Esposito-Cagliari e la gestione Giuffredi-Melis: vicenda tragicomica e rosa rossoblù troppo giovane senza adeguata esperienza.

Il giornalista Bruno Corda, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha commentato con toni molto critici la vicenda che vede coinvolti Sebastiano Esposito, il Cagliari e il suo procuratore Mario Giuffredi. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: “Ci stiamo un po’ vergognando in Sardegna per passare alle cronache in questo modo. Sembra che stiamo parlando di Cristiano Ronaldo, invece parliamo di un giovane che arrivava dalla Serie B, che in otto anni ha cambiato cinque squadre e che in Svizzera era stato messo fuori squadra perché ribelle”.

Corda ha comunque riconosciuto le qualità tecniche dell’attaccante: “Tecnicamente è bravissimo. Io nelle nostre trasmissioni sportive in Sardegna ho sempre raccontato di un ragazzo molto bravo, ma che soffriva troppo il fratello, quello dell’Inter, quello arrivato in Nazionale. Si ritrovava a giocare in una squadra che deve lottare per salvarsi e questa situazione la soffriva”.

“Siamo arrivati al gossip”

Il giornalista ha poi commentato lo scontro tra Stefano Melis e Mario Giuffredi: “Il direttore generale del Cagliari parla di tentativo di estorsione, l’agente dice di aver querelato Melis. Poi si arriva anche alle registrazioni consegnate a Corona. Siamo arrivati al gossip, c’è veramente di tutto”.

Secondo Corda, l’intera vicenda avrebbe ormai assunto contorni quasi surreali: “C’è questa storia della registrazione con un dirigente importante del Cagliari, con una simulazione della litigata per organizzare l’uscita del giocatore senza una contestazione da parte dei tifosi. Siamo veramente davanti a un quadro comico, tragicomico”.

“Una pagina molto triste”

Corda ha espresso forti perplessità anche sul certificato medico presentato da Esposito: “È veramente una pagina molto triste, dentro una situazione già abbastanza strana. Non si capisce più nulla e i tifosi sono sconcertati”.

Gli americani e il futuro di Giulini

Il giornalista ha successivamente spostato l'attenzione sulla situazione societaria del Cagliari e sull'ingresso degli investitori americani:

“È una situazione abbastanza strana comunque di una società che ha praticamente gli americani. Tutti aspettiamo in questo mondo gli americani: nel nostro immaginario arrivano gli americani, quindi diventiamo finalmente una squadra che compete”.

Corda ha però sottolineato come, a suo giudizio, il loro ruolo sia ancora poco percepibile: “Gli americani non si vedono, sono scomparsi, hanno il 49% della società”.

Il giornalista ha quindi chiamato in causa Tommaso Giulini, collegando il futuro del presidente anche alla realizzazione del nuovo stadio: “Giulini dichiara che, dopo aver ottenuto finalmente quello che per lui era determinante, cioè la costruzione dello stadio, deve monetizzare”.

Corda ha poi espresso considerazioni molto critiche anche sulle vicende imprenditoriali del presidente rossoblù, facendo riferimento a questioni ambientali: “Un imprenditore che praticamente è venuto in Sardegna per altri affari, tra l'altro, che purtroppo sono cronache conosciute, di un'azienda che ha inquinato, condannata a ripulire, a bonificare. Sono passati anni e questi 20 milioni per le bonifiche non sono stati spesi, mentre la Regione Sardegna mette circa 100 milioni di euro per la costruzione dello stadio”.

“I tifosi sono sconcertati”

Corda ha infine evidenziato quella che ritiene essere una contraddizione tra l'ipotesi di un futuro disimpegno di Giulini e alcune scelte contrattuali effettuate dalla società: “Giulini, che dovrebbe essere praticamente fuori, fa contratti: tre anni a Pisacane per 2 milioni di euro all'anno, tre anni ad Accardi e cinque anni a Max Canzi. Non si capisce nulla qui, veramente. I tifosi sono sconcertati”.

“Pisacane ha fatto molto bene? Ci sarebbe da discutere”

Corda si è mostrato più prudente anche nel giudizio sulla prima stagione di Fabio Pisacane alla guida del Cagliari, contestando una lettura eccessivamente positiva del campionato appena trascorso: “Ci sarebbe da discutere sul ‘molto bene’, perché nell’immaginario visto in continente voi avete un’immagine parziale. Noi che abbiamo vissuto invece tutti i giorni il Cagliari... ragazzi, il Cagliari si è salvato perché ha avuto lo scontro diretto con la Cremonese in casa”.

Alla considerazione secondo cui il Cagliari non avrebbe comunque mai corso concretamente il rischio della retrocessione, Corda ha replicato: “Ci siamo salvati alla penultima e continuiamo a dire in Sardegna: noi ci salviamo perché tifiamo per le disgrazie degli altri”.

“I giovani vanno bene, ma la Serie A non è il campionato Primavera”

Proprio partendo dall’esperienza della scorsa stagione, Corda ha manifestato qualche dubbio sull’idea di affidarsi in maniera troppo marcata ai giovani: “I giovani hanno bisogno di esperienza, di fare esperienza, ma la devi fare con i giocatori maturi. Il mix, lo sai benissimo meglio di me, ci vuole sempre: giocatori di esperienza e va benissimo anche il giovane che devi lanciare. Troppi giovani inesperti sono un grande pericolo. Viva i giovani! Anzi, il calcio italiano si potrà salvare e ritroveremo una Nazionale italiana se ci affidiamo ai giovani e possibilmente ai giovani italiani, visto che il 70% dei calciatori che giocano nella nostra Serie A sono stranieri”.

Corda ha quindi ridimensionato anche la narrazione relativa al largo impiego dei giovani nel Cagliari della passata stagione: “Il Cagliari è un po’, devo dire, un’eccezione perché non sono tantissimi gli stranieri rispetto ai giocatori italiani. Però stiamo attenti. I giovani vanno benissimo, ma la Serie A non è il campionato Primavera. Puoi pescare dalla Primavera: è lentamente quello che è stato fatto l’anno scorso, perché si è parlato di un campionato dei giovani, ma Mendy, Trepy, i giovani hanno fatto 2-3 partite in campionato. Non esageriamo con i giovani”.

Infine, il richiamo alla necessità di mantenere esperienza all’interno della rosa: “I giovani vanno bene, ma ci vogliono i giocatori di esperienza, devi puntellare. Qui si vendono Gaetano, si vendono i giocatori di esperienza, e non puoi sostituire con dei giovani di belle speranze”.

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