Giuseppe Boi: "Ancora una settimana di cattivi pensieri per i tifosi del Cagliari"
Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso una riflessione pubblicata sui propri social, ha commentato il momento vissuto dal Cagliari dopo la sconfitta contro l'Udinese e le polemiche nate attorno al caso Dossena-Davis. Di seguito quanto scritto:
"CATTIVI PENSIERI?
Ancora in attesa. Tanto per gli sviluppi del caso Dossena, quanto per la salvezza matematica del Cagliari. Una pratica, di fatto, già chiusa ma che i rossoblù devono ancora depositare nell’archivio del campionato. È lo strascico di Cagliari-Udinese, una partita il cui risultato è passato in secondo piano rispetto alle polemiche sul razzismo ma che, a mente fredda, aumenta il rammarico per un sabato da dimenticare cui è seguita una domenica in cui da Cremona non è arrivato il risultato dell’aritmetica salvezza. Se la querelle Davis-Zaniolo-Dossena potrebbe (ma è difficile) risolversi anche oggi, le restanti giornate prima di Cagliari-Torino saranno comunque amare. Perché, nonostante i 37 punti, c’è ancora il rischio, remoto, di uno spareggio con la Cremonese e soprattutto che i rossoblù peggiorino la posizione in classifica rispetto alle ultime due stagioni. Questo perché i rossoblù dopo la gara della Domus con il Toro, che non molla di un millimetro e ha ritrovato Zapata, affronteranno a San Siro un Milan alla ricerca di punti Champions.
Certo per festeggiare basta che una tra Cremonese (in trasferta con l’Udinese e in casa con il Como) e Lecce (ospitata dal Sassuolo e poi al Via del Mare con il Genoa) non vinca una partita. Ma è una magra consolazione per un Cagliari che a fine gennaio aveva 11 punti di vantaggio sul terzultimo posto ed era riuscito a riportarsi a più 9. Un’incapacità di chiudere la pratica salvezza pari a quella di portare a casa le singole partite, come evidenziato anche dalla gara con l’Udinese. Era già capitato in casa del Genoa che il Cagliari giocasse bene e finisse con le ossa rotte. Ed è un precedente che fa riflettere. Perché anche in quel caso Pisacane affrontò la sfida senza tenere conto di ciò che lui stesso ha costruito e ha portato i punti in classifica in 36 partite: quel 4/5/1 blocco basso a cui il tecnico sembra preferire la ricerca di soluzioni che portano a sconfitte, anche a causa di un gruppo che non ha il killer instinct necessario per emergere dal limbo. Da qui l’ennesima settimana di cattivi pensieri per i tifosi del Cagliari".
