Il compenso degli arbitri italiani: Guida al comando
Si è sempre discusso in relazione ai compensi riconosciuti ai direttori di gara italiani, e sul loro passaggio al cosiddetto professionismo, giacchè, di fatto, ognuno di loro possiede un'occupazione secolare. La classifica dei primi dieci arbitri italiani vede in testa Guida, tra i più esperti della categoria che, in aggiunta ai 90 mila euro complessivi di compenso fisso, ha percepito un totale di ben 61.500 euro per i compensi a gara, che portano a 151.600 euro il compenso dell'arbitro di Torre Annunziata. Al secondo posto troviamo Chiffi, con un totale di 148.200 euro. Niente male.
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