Lazzari: "La pallonata di Lavezzi ad Allegri in Cagliari-Napoli? Il mister fu bravo a non reagire"
Andrea Lazzari è intervenuto su Radio Tutto Napoli per parlare del suo rapporto con Massimiliano Allegri ai tempi del Cagliari. Di seguito alcuni passaggi:
Dalla crescita alla lettura delle partite
Parlando del suo ex allenatore, Lazzari ha evidenziato continuità e miglioramenti nel corso degli anni, soprattutto nella gestione delle gare e nella lettura tattica: "Allora, intanto non l'ho visto cambiato ma l'ho visto evoluto, nel senso che parlando anche con dei giocatori che ha avuto poi successivamente a Cagliari, sempre lo stesso Allegri, Massimiliano che riesce a rendere partecipi tutti i giocatori della rosa e fa sentire dentro il progetto. Ovviamente con l'esperienza ha migliorato anche nella lettura delle partite, proprio durante la partita, che già questo ce l'aveva: riusciva a sistemare quei dettagli che magari durante la partita succedevano e quindi ecco questo un po' il quadro".
Il tema gioco e risultati
Lazzari ha poi affrontato il dibattito tra qualità del gioco e risultati, sottolineando come nel calcio moderno esistano numerose variabili difficilmente controllabili.
"Ma allora guarda, adesso mi sta succedendo da allenatore che ovviamente si vorrebbe vincere tutte le partite giocando un calcio che fa piacere a chi lo vede. Purtroppo però non è così perché poi in campo ci sono anche gli avversari, ci sono situazioni che non possiamo controllare e va un po' a periodi, anche questo insomma: i giocatori, l’umore, ci sono tante variabili purtroppo che, come ti ho detto prima, non possiamo controllare. E ci sono delle partite invece che magari anche non giocando bene le devi vincere per forza e quindi questo è un po' la situazione".
Allegri e la gestione dello spogliatoio
Secondo Lazzari, uno degli aspetti più importanti del tecnico è la capacità di creare un legame diretto con il gruppo squadra.
"Come avete detto voi lui teneva molto al lato umano, nel senso si creava questo rapporto con ogni giocatore e riusciva veramente a farti sentire parte del gruppo, rideva e scherzava nei momenti in cui si poteva ridere e scherzare, poi comunque in campo tornava serio e si faceva valere per quelle che erano le sue idee di campo. Ora non so come sia nello spogliatoio del Napoli, però credo che questa cosa di creare questo rapporto umano soprattutto in questo periodo in cui stiamo vivendo sia molto importante e credo che Allegri sia bravissimo nel creare questi rapporti".
Il fattore ambiente
Infine, Lazzari ha sottolineato quanto un contesto stabile possa incidere sulle prestazioni complessive di una squadra.
"Sicuramente, stare in un ambiente sano e tranquillo, poi ecco se parte dai piani alti tra dirigenza e allenatore a cascata poi si trasmette anche nello spogliatoio. Quindi vivere e sapere che c’è un rapporto sereno tra dirigenza, staff, allenatore, giocatori ti fa arrivare al campo in un modo sereno, ma questo penso che valga per tutti gli ambiti della vita, perché andare su un posto di lavoro, se vai su un posto di lavoro sereno e tranquillo si lavora meglio, è rapportato al calcio, si gioca meglio, si preparano le cose meglio e quindi ne giova sicuramente tutta la società, tutto l’ambiente".
Un episodio con Lavezzi
Lazzari ha ricordato anche un episodio avvenuto durante una sfida tra Cagliari e Napoli.
"Ma guarda allora, a Cagliari era sentitissima questa partita con il Napoli, quindi si iniziava proprio dalla settimana prima anche quasi a parlare della partita contro il Napoli. Fortunatamente è andata quasi sempre bene perché mi ricordo è anche uno dei primi gol che feci a Cagliari contro il Napoli. Ci fu poi quella pallonata, però penso che faccia parte anche della partita. Allegri fu bravo a non reagire, capì il momento della partita e dopo non ci furono comunque strascichi, quindi andò poi tutto per il meglio".
