Un mirto con... Lamberto Zauli: "Il Cagliari ha fatto vedere un calcio propositivo e valorizzato parecchi giovani. Ma alzare il tiro delle ambizioni potrebbe essere pericoloso: io sono per mantenere un profilo più basso..."
L’ex fantasista - oggi allenatore - Lamberto Zauli, intervistato da Tuttocagliari.net, applaude a scena aperta il Cagliari e Fabio Pisacane, “protagonisti di un campionato da incorniciare. E personalmente credo che, in vista della prossima stagione, mettersi in testa l’idea di alzare l’asticella possa essere pericoloso…”
Lamberto, questo Cagliari che alla fine dei giochi ha centrato la quattordicesima posizione in classifica è da promuovere?
“Quando mantieni la serie A e a inizio stagione il tuo obiettivo era proprio quello di restare il più possibile lontano dalla zona calda… beh, hai fatto il tuo dovere. Ma il Cagliari ha fatto anche qualcosa in più: ha valorizzato diversi giovani e ha offerto un calcio propositivo. Fabio Pisacane si è presentato in serie A con un compito ben preciso e ha brillantemente raggiunto la salvezza: complimenti a lui e complimenti a tutto l’ambiente. Io, non vivendo la realtà cagliaritana dall’interno, mi sento di dividere i meriti tra lo staff tecnico, i giocatori e la società stessa.”
Ora è tempo di perfezionare la rosa in sede di mercato. E il Cagliari quest’anno ha segnato pochi gol: appena 40. Occorre rintuzzare innanzitutto il reparto offensivo per provare ad alzare un po’ l’asticella delle ambizioni, come ha lasciato intendere di voler fare la società?
“Mah, io dico che i numeri lasciano il tempo che trovano. Anche perché è ovvio che chi segna poco vorrebbe segnare sempre di più, mentre chi subisce tanto vorrebbe migliorare quel dato specifico. Conta piuttosto come ti presenti alle partite e con quale mentalità. E il Cagliari, da questo punto di vista, si è disimpegnato nel migliore dei modi. Io trovo che sia pericoloso annunciare di voler alzare l’asticella: personalmente sono per mantenere un profilo basso e cercare di migliorare la squadra progressivamente e senza fretta. Tanto più se ha fatto bene, come il Cagliari di quest’anno.”
