Lele Casini su Maldini: "La sbandata poteva interrompere il cammino, invece lo ha rilanciato"

Lele Casini su Maldini: "La sbandata poteva interrompere il cammino, invece lo ha rilanciato"
Oggi alle 12:15News
di Giorgia Zuddas

Nel podcast di Radiolina "90 secondi più recupero", Lele Casini ripercorre l'ultimo mese di Daniel Maldini, tra gol decisivi, un episodio extra-campo e la capacità di reagire alle difficoltà. Di seguito un estratto delle sue parole.

"Quando una sbandata rischia di interrompere un cammino. Fortunatamente, non sempre è così. Anzi, a volte può rappresentare un punto da cui ripartire per non fermarsi più. Ripercorre l'ultimo mese di Daniel Maldini, tutt'altro che banale per tutto quello che è successo e per gli sviluppi che ne sono seguiti.

Il 7 settembre scorso, all'Unipol Domus, dopo 28 minuti e 43 secondi, arriva la prima rete rossoblù per il figlio e nipote d'arte. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Fazzini, il suo colpo di testa è decisivo anche per la vittoria del Cagliari contro il Lecce. Cinque giorni dopo, il numero 70 si ripete, questa volta su calcio di rigore, dopo 60 minuti e mezzo, sul campo della sua ex squadra e davanti alla curva degli ultras. Freddezza e sicurezza, ancora una volta per una rete decisiva. Dopo le perplessità di una parte della tifoseria al suo arrivo in Sardegna durante l'estate, Maldini sembra ormai aver convinto tutti. L'amore è sbocciato.

Ma, come accade in molte storie, qualcosa si mette di traverso. In questo caso, la sua macchina, che quella notte, dopo la partita a Milano, urta un'altra vettura all'uscita da un incrocio. Danni fortunatamente lievi, ma il chilometro segna un valore superiore a quello consentito, per non parlare dei sospetti legati all'eventuale uso di droghe. Sappiamo come questa storia sia rientrata: non poteva essere l'inizio della fine e invece, la fiducia del Cagliari e di Pisacane resta piena. Il tecnico lo schiera titolare il sabato successivo a Udine, mentre arriva anche una pre-convocazione in Nazionale da parte del nuovo commissario tecnico Mancini. Alla prima occasione, il Malda colpisce ancora: ruba palla ai distratti difensori friulani e segna la terza rete consecutiva, con un gol di rapina. Il modo giusto per reagire a un momento delicato. Durante la pausa del campionato, in Nazionale, non si esalta, quasi volesse risparmiarsi per il Cagliari.  La Juventus è lì, pronta ad attendere al varco la squadra rossoblù. Sarà la stessa vista prima della sosta?

La risposta è stata rumorosa, anche se poteva esserlo ancora di più. Al ventesimo minuto, l'azione di Maldini, fatta di prepotenza, velocità e determinazione, porta al gol: il quarto consecutivo, con una giocata ogni volta diversa. Quattro reti in sei gare, una media da cannoniere, da leader, da elemento imprescindibile. Adesso tocca a un'altra sua ex squadra, Monza, contro cui andare a caccia di un record da eguagliare: quello delle cinque reti consecutive di João Pedro. Un incidente di percorso poteva fermarlo, invece lo ha rilanciato. È proprio vero che non tutto il male viene per nuocere".