Lele Casini su Maldini: "La sbandata poteva interrompere il cammino, invece lo ha rilanciato"
Nel podcast di Radiolina "90 secondi più recupero", Lele Casini ripercorre l'ultimo mese di Daniel Maldini, tra gol decisivi, un episodio extra-campo e la capacità di reagire alle difficoltà. Di seguito un estratto delle sue parole.
"Quando una sbandata rischia di interrompere un cammino. Fortunatamente, non sempre è così. Anzi, a volte può rappresentare un punto da cui ripartire per non fermarsi più. Ripercorre l'ultimo mese di Daniel Maldini, tutt'altro che banale per tutto quello che è successo e per gli sviluppi che ne sono seguiti.
Il 7 settembre scorso, all'Unipol Domus, dopo 28 minuti e 43 secondi, arriva la prima rete rossoblù per il figlio e nipote d'arte. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Fazzini, il suo colpo di testa è decisivo anche per la vittoria del Cagliari contro il Lecce. Cinque giorni dopo, il numero 70 si ripete, questa volta su calcio di rigore, dopo 60 minuti e mezzo, sul campo della sua ex squadra e davanti alla curva degli ultras. Freddezza e sicurezza, ancora una volta per una rete decisiva. Dopo le perplessità di una parte della tifoseria al suo arrivo in Sardegna durante l'estate, Maldini sembra ormai aver convinto tutti. L'amore è sbocciato.
Ma, come accade in molte storie, qualcosa si mette di traverso. In questo caso, la sua macchina, che quella notte, dopo la partita a Milano, urta un'altra vettura all'uscita da un incrocio. Danni fortunatamente lievi, ma il chilometro segna un valore superiore a quello consentito, per non parlare dei sospetti legati all'eventuale uso di droghe. Sappiamo come questa storia sia rientrata: non poteva essere l'inizio della fine e invece, la fiducia del Cagliari e di Pisacane resta piena. Il tecnico lo schiera titolare il sabato successivo a Udine, mentre arriva anche una pre-convocazione in Nazionale da parte del nuovo commissario tecnico Mancini. Alla prima occasione, il Malda colpisce ancora: ruba palla ai distratti difensori friulani e segna la terza rete consecutiva, con un gol di rapina. Il modo giusto per reagire a un momento delicato. Durante la pausa del campionato, in Nazionale, non si esalta, quasi volesse risparmiarsi per il Cagliari. La Juventus è lì, pronta ad attendere al varco la squadra rossoblù. Sarà la stessa vista prima della sosta?
La risposta è stata rumorosa, anche se poteva esserlo ancora di più. Al ventesimo minuto, l'azione di Maldini, fatta di prepotenza, velocità e determinazione, porta al gol: il quarto consecutivo, con una giocata ogni volta diversa. Quattro reti in sei gare, una media da cannoniere, da leader, da elemento imprescindibile. Adesso tocca a un'altra sua ex squadra, Monza, contro cui andare a caccia di un record da eguagliare: quello delle cinque reti consecutive di João Pedro. Un incidente di percorso poteva fermarlo, invece lo ha rilanciato. È proprio vero che non tutto il male viene per nuocere".
