Massolin tra Cagliari e Serie A: "Il mio sogno si è realizzato. Contro il Monza? Obiettivo tre punti"

Massolin tra Cagliari e Serie A: "Il mio sogno si è realizzato. Contro il Monza? Obiettivo tre punti"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:30News
di Giorgia Zuddas

L’esordio contro la Juventus, le prime settimane in rossoblù e il percorso che lo ha portato fino all’Italia e alla Serie A. Yanis Massolin si è raccontato in un’intervista ai canali ufficiali del Cagliari, ripercorrendo le tappe della sua carriera e le prime impressioni sulla nuova esperienza in Sardegna. Di seguito le sue parole.

La scelta del Cagliari e l'accoglienza in Sardegna: "Ho scelto il Cagliari perché era il club, la società che mostrava il maggiore interesse nei miei confronti e proponeva principi di gioco che condivido pienamente. È stata quindi una scelta logica. Per quanto riguarda la Sardegna e Cagliari, non le conoscevo personalmente, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso. È una bella città e sono contento di essere qui. I miei compagni mi hanno accolto bene. Si percepisce che questo è un gruppo davvero unito. Anche per quanto riguarda i tifosi sono rimasto piacevolmente sorpreso. La prima volta che sono andato allo stadio ero in tribuna, contro l’Inter, e c’era un’atmosfera incredibile. Fa bene sentirsi sostenuti."

Il sogno della Serie A e il debutto contro la Juventus: "Per me giocare in Serie A era un sogno d’infanzia. Da bambini tutti vogliamo giocare ai massimi livelli del calcio, ed è quello che mi è successo scendendo in campo contro la Juventus. Era però soltanto un obiettivo, non un punto d’arrivo. Restano ancora tante partite, la stagione è lunga e bisognerà continuare su questa strada. Personalmente sono molto contento, soprattutto di averlo fatto davanti ai nostri tifosi che, come ho detto, ci hanno spinto: in campo il loro sostegno ci fa bene."

L'inserimento nel gruppo e il rapporto con Pisacane: "L’inserimento è andato molto bene, sono stato accolto benissimo. Ho avuto la fortuna di arrivare in una squadra con diversi francesi e questo ha facilitato la mia integrazione. Con l’allenatore ho un buon rapporto e condivido i suoi principi di gioco. Per quanto riguarda la mia crescita personale, penso di dover aumentare la mia presenza nel gioco e assimilare ancora meglio i principi dell’allenatore, per essere più efficace in campo. È vero che abbiamo iniziato molto bene il campionato. Personalmente non sono sorpreso: vedendo ogni settimana l’intensità e il rigore con cui ci alleniamo, penso che questo lavoro non possa che dare i suoi frutti nel fine settimana. Speriamo di continuare così".

La forza del Cagliari: mentalità e gruppo: "Penso che tutti, nella squadra, abbiano qualità. Tutti mi hanno impressionato. Credo però che la nostra forza sia soprattutto la mentalità, il fatto di essere molto uniti: è questo che ci permette di vincere le partite e conquistare punti nel fine settimana. È l’aspetto che mi ha colpito di più".

Dagli inizi in Francia all'esperienza al Modena: "Sono Yanis Massolin. Sono nato a Moulins e sono cresciuto ad Annemasse. Anche mio padre ha giocato a calcio, per un periodo nella seconda divisione francese. È stato a partire dai 17 anni che ho cominciato a prendere davvero sul serio il calcio. Non sono passato da un centro di formazione, quindi non ho seguito il percorso che hanno fatto gli altri. Ho capito un po' più tardi che avrei potuto farne un mestiere. L’esperienza al Modena mi ha dato molto. Lì ho imparato tanto e ho saputo adattarmi. Per questo, arrivando a Cagliari, il mio periodo di ambientamento è stato più breve rispetto a quando mi ero trasferito dalla Francia a Modena. Quell’esperienza mi è stata davvero molto utile".

Le caratteristiche tecniche e gli aspetti da migliorare: "Per quanto riguarda il mio stile di gioco, penso di avere qualità tecniche e anche fisiche. Credo di poter aiutare al meglio la squadra facendo ciò che chiede l’allenatore. Quanto agli aspetti da migliorare, penso di dover aumentare la mia presenza nel gioco, perché l’intensità non è la stessa della Serie B. Devo anche prendere decisioni più rapidamente, perché qui si gioca più velocemente rispetto a quanto ero abituato a Modena. Devo quindi essere più rapido nelle scelte e aumentare il mio contributo al gioco".

Gli idoli, Yaya Touré e Mesut Özil: "Non ho un idolo, ma tra i giocatori che mi piacevano c’era Yaya Touré: per me, nel mio ruolo a centrocampo, era uno dei più completi. Il secondo giocatore che apprezzavo molto era Mesut Özil, per la qualità dei suoi passaggi e il suo altruismo".

La sfida contro il Monza: "Lunedì giochiamo contro il Monza. Ci prepareremo bene durante tutta la settimana, ma ci aspettiamo una partita difficile, perché è un’ottima squadra. Se potrò essere decisivo per aiutare i compagni, tanto meglio. La cosa più importante, però, è portare a casa i tre punti".

Gli obiettivi personali e il messaggio ai tifosi: "A livello personale vorrei giocare il maggior numero possibile di partite, per accumulare quanta più esperienza possibile. Ai tifosi vorrei regalare emozioni e una bella stagione, con tanti punti e, spero, tante vittorie in casa, davanti a loro".