Nazionale, Buffon: "Gattuso eccezionale, nessuno come lui nel tenere unito il gruppo"

Nazionale, Buffon: "Gattuso eccezionale, nessuno come lui nel tenere unito il gruppo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 12:30News
di Giorgia Zuddas

Gianluigi Buffon, oggi capo delegazione della Nazionale, ha parlato in vista delle decisive sfide di marzo che mettono in palio la qualificazione al Mondiale. Intervenuto ai microfoni de La Stampa, l'ex portiere ha fatto il punto sul momento dell'Italia, partendo dal percorso che attende il gruppo azzurro. Di seguito un estrato delle sue parole.

Tra una quarantina di giorni iniziano i playoff per il Mondiale. Non è stato concesso lo stage e non ci sono segnali positivi sul calendario per avere più tempo a Coverciano. Come si vive tutto questo?

"Io sono uno che ha sempre fatto di necessità virtù. Da uomo, calciatore e ora dirigente non ho mai pensato a crearmi alibi. Abbiamo fatto delle proposte, purtroppo non sono andate in porto e stop: il motivo per il quale ci stiamo dannando l’anima è talmente grande, elevato, forte e bello".

Avete incontrato gli azzurri a Londra e gli altri li state vedendo in giro per l'Italia. Cosa possono dare queste cene?

"Vogliamo mantenere il gruppo e Rino non trascura niente perché ci crede tantissimo. I ragazzi ci hanno trasmesso energie positive: sono ancora sognatori e hanno l’entusiasmo giusto. C’è la massima disponibilità: Chiesa, per esempio, doveva lavorare al mattino presto a Liverpool e si è fatto 4 ore di auto per stare un’oretta con noi".

Il lavoro di Gattuso fin dall'inizio è stato quello di ricreare un senso di appartenenza e di famiglia. Quanto siete vicini all’obiettivo?

"Il mister è stato veramente eccezionale. Nessuno come lui, che ogni settimana sente tutti i giocatori, conosce i tasti e le modalità per far sì che non si disperda l’energia positiva. Noi siamo convinti che stia dando e darà ancora tanto".

Che cosa preoccupa in vista di Italia-Irlanda del Nord del 26 marzo e dell’eventuale finale contro Galles o Bosnia?

"Che la squadra mantenga questa condizione psicofisica… Ma dei segnali li abbiamo già avuti: quello più forte arriva dagli interisti, visto come era finita la stagione".