Virgilio Perra: "Cagliari, quattro punti in più di quanto meritato. Senza un gioco offensivo non puoi andare avanti"
Intervenuto nel corso della trasmissione “Club Rossoblù 100”, in onda su Telesardegna, Virgilio Perra ha commentato il ko del Cagliari contro la Lazio di domenica pomerigigo. Le parole dell'ex tecnico - tra le altre - di Selargius, Nuorese e Atletico Calcio, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Prima di tutto bisogna dare il giusto valore alle squadre incontrate. Nelle prime cinque giornate abbiamo affrontato Parma, Lecce e Udinese, squadre che probabilmente lotteranno per non retrocedere, oltre all'Inter e a un'Atalanta che non stava andando benissimo. Nelle successive cinque abbiamo trovato avversari molto più forti, come Roma e Lazio, ma anche il Bologna. Quindi il calendario ha inciso, però il problema principale è un altro: il Cagliari continua a fare pochissimi gol. Non abbiamo un gioco offensivo organizzato. Riusciamo a fare bene soprattutto quando aspettiamo gli avversari e ripartiamo, ma quando dobbiamo costruire non abbiamo delle soluzioni riconoscibili. Io guardo soprattutto le prestazioni, non soltanto i punti. Secondo me il Cagliari ha almeno quattro punti in più di quanto avrebbe meritato sul campo. A Udine, senza Caprile, avremmo potuto subire diversi gol. Con la Juventus abbiamo raccolto un pareggio che, guardando la partita, è stato molto fortunato. Sono punti importantissimi e tra sei mesi nessuno si ricorderà come li abbiamo conquistati, ma le prestazioni rimangono. Il Cagliari, soprattutto in fase di possesso, non ha una giocata che vedi ripetere due o tre volte consecutive. Si difende e si affida agli errori degli avversari. Pisacane aveva preparato bene la partita sulla sinistra della Lazio. Fadera ha svolto molto bene il lavoro difensivo su Nuno Tavares e si è proposto anche in qualche occasione offensiva. Quando è uscito per infortunio, però, abbiamo avuto delle difficoltà. Io non avrei modificato tutto l'assetto.
Avrei mantenuto Deiola in difesa e Adopo a centrocampo, inserendo un giocatore esterno in grado di svolgere lo stesso lavoro di Fadera. Adopo non è un centrocampista di fascia, così come Fazzini non è un esterno, anche se entrambi possono adattarsi. Rispetto all'anno scorso ci mancano Palestra e Idrissi, due giocatori che davano velocità e permettevano di ribaltare l'azione. Abbiamo guadagnato qualità in mezzo al campo con Winks e Romano, ma i nostri giocatori più tecnici, come Fazzini e Maldini, vengono spesso utilizzati lontano dalle zone nelle quali possono essere determinanti. Io ho una domanda: come è possibile che ragazzi di ventiquattro o venticinque anni, dopo sessanta minuti, debbano essere sostituiti? Maldini ha segnato cinque gol, è il nostro giocatore più decisivo. Se io devo recuperare una partita e ho un calciatore che può risolvermela, lo tengo in campo fino al novantacinquesimo. Piuttosto gli dico di non tornare troppo indietro, di conservare le energie e di farsi trovare pronto quando recuperiamo il pallone. Fazzini ha disputato una buona partita, ha fatto il lavoro che gli è stato chiesto e ha anche provato la conclusione. Però è un giocatore che deve stare più avanti, dove può esprimere la propria qualità. C'è poi il problema della costruzione della squadra. Se vuoi proporre un calcio offensivo devi avere difensori veloci, capaci di accettare l'uno contro uno a campo aperto. Il Cagliari questi difensori non li ha. Lo abbiamo visto a Monza: quando abbiamo alzato il baricentro, siamo andati in grandissima difficoltà sulle ripartenze avversarie. Guardiamo il Frosinone: quando attacca riesce a portare cinque o sei giocatori dentro l'area, perché ha una squadra organizzata per farlo e difensori che possono rimanere alti. Il Cagliari non è stato costruito con quelle caratteristiche. Per questo motivo la prossima partita mi preoccupa. Il Frosinone pressa a tutto campo, molto più alto di Roma e Lazio, e rischiamo di essere costretti a giocare continuamente con palloni lunghi. L'unica speranza sarà riuscire a trovare Nzola, che possa proteggere il pallone e far salire la squadra".
