Cagliari, Pavoletti: "La fascia da capitano? Non è il simbolo, è la persona. Ma forse l’ho indossata solo cinque o sei volte"
Ospite dell'ultima puntata di PodCasteddu, podcast del Cagliari Calcio condotto da Alessandro Spedicati, Leonardo Pavoletti ha parlato dell'importanza di aver indossato per tanti anni la fascia da capitano del club rossoblù. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net:
Pavoletti e il significato della fascia da capitano
"Il capitano non è la fascia: è la persona"
"È stato bello. Non avevo mai dato il giusto peso alla fascia, perché il capitano non è la fascia: è la persona. La fascia serve a identificare in campo chi è il capitano, ma nello spogliatoio lo senti chi è il capitano. Possono essercene anche più di uno, però c’è sempre una figura con un peso umano diverso.
"Votai Deiola, anche lui poteva farlo"
Quando il Cagliari decise che Pavoletti sarebbe stato il capitano, non mi votai nemmeno. Votai Deiola, perché anche lui secondo me era già un capitano e poteva farlo. Poi vinco io e sono contentissimo, chiaramente. Però me ne accorsi andando in giro: la gente mi chiamava ‘capitano, capitano’. Era bello sentirlo, ma capii che quella parola aveva un peso diverso.
"Forse sono il capitano che ha indossato meno la fascia"
Poi c’è anche una cosa simpatica: penso di essere il capitano che ha indossato meno la fascia nella storia, forse cinque o sei volte".
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