Cagliari, Winks si presenta: "E' stato bello ricevere un'accoglienza così calorosa"

Cagliari, Winks si presenta: "E' stato bello ricevere un'accoglienza così calorosa"TUTTOmercatoWEB.com
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di Maria Laura Scifo
Anche Harry Winks si è presentato ai suoi nuovi tifosi rossoblù

Anche Harry Winks si è presentato ai suoi nuovi tifosi rossoblù. Il Cagliari attraverso i propri canali social ha condiviso un video di presentazione del centrocampista arrivato in questa sessione di mercato.

Cagliari, Harry Winks si presenta

Il centrocampista inglese Harry Winks, tra i nuovi volti in casa Cagliari, si è raccontato ai canali ufficiali del Club in una video intervista: la carriera, le aspettative e gli obiettivi per questa stagione in rossoblù, che porta in squadra tutto il suo bagaglio di esperienza e qualità. Di seguito le sue parole:

L’ARRIVO A CAGLIARI
“Quando siamo arrivati all’aeroporto con Fazzini, c’erano molti tifosi ad aspettarci. È stato bello ricevere un’accoglienza così calorosa. Sono molto felice di entrare a far parte di questo Club, un’ottima Società di Serie A, con un allenatore molto bravo. La possibilità di venire qui a giocare era qualcosa che mi entusiasmava davvero tanto”.

IL CALCIO ITALIANO
“Quando ho giocato in Italia quattro anni fa mi è piaciuta la cultura, lo stile di vita, il calcio e l’aspetto tattico del gioco. È molto diverso dall’Inghilterra. Qui usi più la testa, si pensa alla gara in maniera diversa. È un aspetto che mi piace tanto e venire qui per imparare nuovi stili di gioco, nuovi modi di affrontare le partite è qualcosa di molto stimolante. Ambientarmi con i nuovi compagni, conoscere le diverse culture dell’Italia, mi piace molto. Ed è qualcosa che spero di continuare a fare. Giocare qui mi piace tanto”.

LE CARATTERISTICHE IN CAMPO
“Sono uno che in campo vuole la palla. Credo che tra i miei punti di forza ci sia proprio quello di farmi vedere dai compagni per ricevere il passaggio, cercare il pallone. Questo anche nelle situazioni più difficili, quando si affronta una squadra particolarmente aggressiva. Fin da bambino ho amato giocare a calcio. Mi piace studiare la tattica. Ora sono arrivato in Italia, sto iniziando a lavorare con un nuovo allenatore. Per me è una buona opportunità per imparare delle cose nuove sul calcio, conoscerlo ancora meglio. Spero di poter aiutare la squadra a mantenere il pallino del gioco, a favorire la fase offensiva per gli attaccanti che possono segnare, fare la differenza. Il mio compito è fare da collegamento tra difesa e attacco, cercando di dominare il possesso il più possibile durante la partita”.

IMPARARE DALLE DIFFICOLTÀ
“Credo che i momenti difficili, quelli in cui magari non trovi spazio, o anche quelli in cui giocando le cose non vanno molto bene, siano stati i momenti in cui ho imparato di più. Nella mia carriera ci sono stati periodi molto belli, a volte straordinari, ma ci sono stati anche dei momenti molto difficili. Ed è proprio lì che ho imparato di più e sono cresciuto come calciatore e persona”.

POCHETTINO E MARESCA
“Ho lavorato con molti allenatori che hanno raggiunto i massimi livelli. Ho avuto la fortuna di imparare da tecnici straordinari e di giocare assieme a calciatori eccezionali. Personalmente credo ci siano due allenatori con cui ho lavorato che hanno plasmato il mio modo di vedere il calcio: Pochettino, che mi ha dato l’opportunità di giocare e di emergere al Tottenham. Mi ha dato piena fiducia, devo davvero tanto a Mauricio. Per quanto riguarda l’identità calcistica e la comprensione del gioco, lavorare con Enzo Maresca è stato qualcosa che mi ha fatto vedere il gioco in maniera diversa”.

MISTER PISACANE
“Da quando sono arrivato qui, ho potuto constatare che mister Pisacane vede il calcio in modo molto simile e per me questo è fantastico, è davvero una fortuna. Sono qui soltanto da due settimane ma ho già imparato tanto dal Mister: è eccezionale per il modo in cui sa trasmettere i suoi messaggi. Stiamo lavorando su come mantenere il possesso, cosa che ritengo davvero importante nel calcio moderno, mettere in difficoltà gli avversari. Da lui potrò imparare molto. Non vedo davvero l’ora di poterci lavorare durante la stagione. Spero di poter contribuire a raggiungere i traguardi di squadra”.

ESPERIENZA E MENTALITÀ
“Sono tra i più esperti di questo gruppo, per me è una cosa un po’ strana, non credo di esserlo mai stato nelle squadre in cui ho giocato in passato. Ma è entusiasmante: in squadra ci sono dei calciatori davvero bravi, con tanto talento, specie tra i più giovani. Farò tutto il possibile per aiutarli. Sono uno di quei calciatori a cui piace farsi sentire, parlare in campo. Soprattutto ai ragazzi più giovani posso trasmettere qualcosa, ad esempio la mentalità con cui si deve affrontare le partite, gli allenamenti. O anche più semplicemente, in generale, la mia esperienza.  Allo stesso tempo anche io continuerò a imparare: l’allenatore, lo staff, i compagni possono insegnarmi tanto”.

UN GRUPPO GIOVANE E GENUINO
“Sono arrivato in una squadra in cui la maggior parte delle persone parla italiano. Devo imparare la lingua, inizierò a studiarla il prima possibile. Ma è una delle sfide che mi entusiasma maggiormente. La mia ambizione è migliorare come calciatore, aiutare i compagni. Spero riusciremo a chiudere il più in alto possibile in classifica, abbiamo un’ottima squadra. Ci sono calciatori molto validi, è una squadra giovane e affamata. Ho visto subito il modo in cui affrontiamo gli allenamenti, la mentalità che c’è nello spogliatoio. È un gruppo molto unito, solido e genuino. Dobbiamo continuare così, seguendo il Mister e le sue tante e buone idee. In quel caso credo davvero potremmo vivere una stagione molto buona”.

TUTTO PER IL CAGLIARI
“So quanto i tifosi sono appassionati, quanto il Cagliari sia importante per loro e per tutta la città, quanto il Club tenga a far bene. Da quando sono arrivato la mia volontà è stata quella di seguire il capitano, la squadra, mettere in campo tutta la passione possibile per il Cagliari. Voglio dare il massimo per questo Club, ogni volta che avrò l’opportunità di giocare darò tutto. Spero che insieme potremo toglierci tante soddisfazioni”.

VIVERE IN SARDEGNA
“Per adesso sono stato soltanto in ritiro. Pertanto, non ho ancora avuto modo di visitare Cagliari e la Sardegna. Ma quando tornerò nell’Isola, appena sarà possibile, è qualcosa che non vedo l’ora di poter fare. Mia moglie e mia figlia verranno qui, vivranno con me a Cagliari. Mia moglie mi ha già parlato delle splendide spiagge che potremmo vedere, di quanto sia buona in generale la cucina. Non vedo l’ora di imparare la lingua, immergermi nella cultura e vivere la città. Spero di trascorrere tanti bei momenti qui”.

DIECI CURIOSITÀ
“Tre aggettivi per descrivermi? Ambizioso, professionale e aperto ad imparare nuove cose. Il miglior compagno con cui ho giocato? Moussa Dembélé. L’avversario più forte? Lionel Messi. Lo stadio che mi ha maggiormente impressionato? Il Westfalenstadion del Borussia Dortmund. Il miglior allenatore che ho avuto? Enzo Maresca. Un calciatore che mi ha ispirato durante la carriera? Steven Gerrard. Un hobby fuori dal calcio? Imparare le lingue: sto imparando lo spagnolo da un po’ di tempo. Il mio piatto italiano preferito? La pasta al pesto alla genovese. Cosa ho imparato sinora in italiano? Direi tante parole, ma principalmente legate al calcio. Tre aggettivi per descrivere l’ambiente Cagliari dopo queste prime settimane? Passionale, entusiasmante e piacevole”.