Emiliano Melis: "Alla stagione del Cagliari do un sei e mezzo. Nessuno, a parte Caprile e Palestra, si è distinto in particolar modo rispetto agli altri. Sul mercato prenderei subito un collante di qualità tra centrocampo e attacco"
L’ex fantasista del Cagliari Emiliano Melis, interpellato da Tuttocagliari.net, dà i voti ai rossoblù di Fabio Pisacane, protagonisti di un’annata “sostanzialmente positiva in cui in pochi, tuttavia, hanno svettato sugli altri. Piuttosto assegnerei un sei e mezzo cumulativo al gruppo squadra, che ha raggiunto una salvezza a tratti sofferta ma certamente meritata.”
Emiliano, che conclusioni si possono trarre dopo questo campionato che il Cagliari ha chiuso a quota 43 punti e al quattordicesimo posto in classifica?
“Il bilancio a mio parere è positivo. Ci sono stati un po’ di alti e bassi, fisiologici per una squadra come il Cagliari, ma considerando il fatto che in panchina c’era un allenatore alle prime armi, per giunta alle prese con una rosa piuttosto giovane, direi che le cose sono andate bene. L’auspicio è che la prossima stagione la società dia continuità al progetto tecnico. Anche perché spesso nel mondo del calcio dopo due risultati sbagliati i progetti vengono abbandonati…. Quel che è certo è che la squadra quest’anno ha chiuso in crescendo e offrendo prestazioni decisamente convincenti.”
Quali sono i suoi personalissimi promossi e bocciati dell’annata rossoblù?
“La qualità e la maturità di Marco Palestra sono sotto gli occhi di tutti. L’esterno destro di scuola Atalanta è stato una piacevolissima sorpresa. Peccato che il Cagliari avesse concordato coi bergamaschi la formula del prestito secco… Anche se il ragazzo, obiettivamente, merita altri palcoscenici. Poi citerei Elia Caprile: lui è il classico portiere che - al netto di qualche giornata storta - ti regala punti pesanti in classifica. Per il resto darei un sei e mezzo generale a tutti gli altri calciatori. A parte, appunto, Palestra e Caprile nessuno ha rubato l’occhio in modo particolare. A un certo punto il turco Kiliçsoy sembrava dover spaccare il mondo, invece poi è sparito dai radar. Anche Gaetano ha fornito ottime prestazioni nel nuovo ruolo di regista assegnatogli da Pisacane, poi si è infortunato e ha privato la squadra della sua qualità in fase di palleggio.”
Capitolo mercato. Tra poco inizierà il gran valzer delle voci, delle soffiate e delle trattative. Ma in concreto di cosa ha bisogno in questo momento il Cagliari per migliorare sensibilmente rispetto all’ultimo campionato?
“A me sono sempre piaciuti i calciatori di qualità. Dunque innanzitutto andrei alla ricerca di un classico collante tra centrocampo e attacco: un trequartista, uno di quelli che alzano il livello delle giocate e donano brillantezza e imprevedibilità al collettivo. Ma potrebbe essere anche una mezzala dal piede educato o una seconda punta mobile. Insomma, serve un rifinitore, un uomo in grado di dettare l’ultimo passaggio.”
Lei scommetterebbe sul ritorno a pieno regime nella prossima stagione del “Gallo” Belotti?
“Bisognerà capire come e quanto ha recuperato dall’infortunio: io, non conoscendo la situazione dall’interno, fatico a sbilanciarmi. Se lo staff medico e quello tecnico daranno parere positivo, beh credo che ci saranno tutti i presupposti per confermarlo.”
